Nonostante si trovi a centinaia di miglia al largo nell'Oceano Pacifico, l'uragano Marie ha trasformato il fine settimana del Labor Day in un incubo per i litorali della California meridionale. Onde alte fino a tre metri, forti correnti di risacca e il rischio di allagamenti costieri hanno spinto le autorità locali a blindare le spiagge …
Nonostante si trovi a centinaia di miglia al largo nell’Oceano Pacifico, l’uragano Marie ha trasformato il fine settimana del Labor Day in un incubo per i litorali della California meridionale. Onde alte fino a tre metri, forti correnti di risacca e il rischio di allagamenti costieri hanno spinto le autorità locali a blindare le spiagge ed emettere avvisi di massima allerta.

La meteorologa del National Weather Service (NWS), Rose Schoenfeld, ha definito la situazione in mare «potenzialmente letale». Anche se il centro dell’uragano non toccherà terra ed è previsto un suo rapido declassamento a tempesta tropicale, gli effetti periferici continuano a farsi sentire, con precipitazioni sparse nella contea di Los Angeles che hanno già superato i 6 millimetri.
Allerta massima e bagnini sotto pressione Il bilancio delle operazioni di soccorso restituisce la gravità dell’emergenza: a Newport Beach, circa 60 chilometri a sud di Los Angeles, i bagnini del locale dipartimento dei vigili del fuoco hanno condotto ben 177 salvataggi in un solo giorno.
«Superare i cento interventi quotidiani segnala sempre una giornata critica», ha spiegato il capo del battaglione Adam Yacenda, ordinando l’esposizione della bandiera rossa lungo tutto il litorale. «Le correnti di risacca sono violentissime e l’accesso all’acqua dovrebbe essere riservato esclusivamente a nuotatori ed esperti della zona». L’invito del NWS alla cittadinanza è di rimanere a ridosso delle postazioni presidiate dai bagnini e tenersi a distanza di sicurezza dalle scogliere.
Divieti di balneazione e chiusure preventive Oltre al mare mosso, a preoccupare è la qualità delle acque e la tenuta delle infrastrutture:
- Long Beach: l’autorità sanitaria cittadina ha imposto un divieto totale di balneazione in spiagge e baie per almeno tre giorni. Le piogge stanno riversando in mare il deflusso di fognature e scarichi pluviali, rendendo l’acqua non salubre.
- Seal Beach: nella contea di Orange, l’amministrazione ha disposto la chiusura fino a mercoledì mattina di due parcheggi a ridosso della battigia per scongiurare danni causati dall’alta marea e dalle inondazioni costiere, lasciando comunque accessibile il molo comunale.
Il National Hurricane Center prevede che le condizioni marine estreme e il pericolo di allagamenti per piste ciclabili, strade litoranee e quartieri a bassa quota persisteranno per le prossime 48 ore.





