Il governo australiano ha avviato la fase di eutanasia per le orche assassine arenate su di una remota spiaggia della Tasmania. Le autorità hanno provato a rimetterle in acqua, ma il maltempo e la posizione isolata della spiaggia non hanno permesso che l'operazione potesse avere successo. Le balene sono state trovate all'inizio di questa settimana. …
Il governo australiano ha avviato la fase di eutanasia per le orche assassine arenate su di una remota spiaggia della Tasmania. Le autorità hanno provato a rimetterle in acqua, ma il maltempo e la posizione isolata della spiaggia non hanno permesso che l’operazione potesse avere successo. Le balene sono state trovate all’inizio di questa settimana. In totale sono 157 e si sono spiaggiate vicino al fiume Arthur.
Il peso medio di queste orche é tra i 500 e i 3000 kg e i mezzi a disposizione sul logo oltre alle condizioni meteo non permettono il salvataggio.
Così a malincuore é stato avviato un processo di eutanasia per 27 esemplari, molti altri sono già morti nei giorni scorsi. Per i restanti 38 si prevede di sopprimerli entro le prox 24 ore.
In generale, le possibilità che le balene o le orche spiaggiate sopravvivano sono sempre molto basse, poiché i loro corpi vengono schiacciati dal loro stesso peso e gli stessi tentativi di riportarle in mare sono sempre pericolosissimi.
Shelley Graham, controllore degli incidenti del Dipartimento delle risorse naturali e dell’ambiente (DNRE), ha detto che la decisione era stata presa “per motivi di benessere degli animali”.
Il vice controllore degli incidenti, il dottor Kris Carlyon, ha precedentemente descritto l’eutanasia come “ultima risorsa”, ma ha detto che “più a lungo questi animali sono bloccati, più a lungo soffrono, tutte le opzioni alternative non hanno avuto successo”.
La curiosità é che questo risulta essere il terzo spiaggiamento di massa negli ultimi cinque anni sulla costa occidentale dell’isola. Le autorità hanno anche precisato che esamineranno i resti delle balene per qualsiasi indizio su cosa abbia causato l’incidente di spiaggiamento di massa.






