Di solito quando si cerca di parlare di un parco acquatico o di un parco faunistico si deve trovare il giusto equilibrio tra ciò che é giusto e ciò che é sbagliato. Tra il bene e il male, tra coloro che vorrebbero farli chiudere domattina per maltrattamenti e coloro che invece cercano di guardare oltre …
Di solito quando si cerca di parlare di un parco acquatico o di un parco faunistico si deve trovare il giusto equilibrio tra ciò che é giusto e ciò che é sbagliato. Tra il bene e il male, tra coloro che vorrebbero farli chiudere domattina per maltrattamenti e coloro che invece cercano di guardare oltre i vetri e le recinzioni che ci separano dagli animali.
Perché alla fine, a nessuno piace vedere un animale in gabbia o in una vasca per quanto grande possa essere, ma si deve provare a comprendere più profondamente il messaggio e soprattutto l’obiettivo.
Posti come l’Acquario di Genova devono essere il giusto compromesso tra il dare e l’avere. Certo, i pesci presenti sono tutti confinati all’interno di spazi circoscritti, ma questi spazi sono ben gestiti e molto ben custoditi da persone decisamente preparate, nel rispetto assoluto degli animali presenti.
Forse l’aspetto negativo di tutta questa storia sono alcuni visitatori, nello specifico la categoria di coloro che non sanno nulla e non sono interessati a sapere nulla, ma che vengono solo per passare qualche ora diversa e si comportano in maniera fastidiosa, irrispettosa ed arrogante nei confronti degli animali e delle altre persone presenti. Ma questo fa parte del business che permette a queste strutture di sopravvivere, incassando dalla vendita dei biglietti di ingresso.
Se però alla fine e questo é il compromesso di cui parlavo, ogni giorno, anche solo uno dei bambini, dei ragazzi o degli adulti rimane affascinato dal mondo marino e grazie all’Acquario di Genova cercherà di avvicinarsi a questo mondo… se solo una su mille persone si appassionerà a tal punto da pensare di diventare un giorno una biologa marina, allora il compromesso sarà stato un successo assoluto. Perché coloro che rimangono colpiti dalla visita ad uno degli acquari più grandi d’Europa, hanno l’occasione di guardare al mondo marino con occhi nuovi. Soprattutto i giovani, che potranno un giorno fare la differenza nel preservare il mare e i suoi abitanti.
Dunque il gioco vale la candela? Per quanto mi riguarda direi proprio di si.
Quello che si guadagna da una visita all’acquario di Genova, é immensamente maggiore di quello che si lascia. Qualcosa che non si ha proprio l’occasione di vivere ogni giorno. Per intenderci, le persone più dirette direbbero semplicemente che il costo del biglietto é ampiamente ripagato.
Si vedono specie marine che davvero mai avremmo l’occasione di vedere e questo sviluppa in noi la necessità di approfondire. Non tutti siamo uguali, non tutti possiamo amare le stesse cose, ma non esiste una linea ben definita di apprendimento che all’Acquario ci impedisce di collegare la biologia alle geografia passando attraverso nozioni storiche straordinariamente affascinanti.
Non visitate questo posto come dei turisti che hanno bisogno di passare qualche ora o peggio ancora per qualche selfie da pubblicare sui propri account social giusto per dire “ci siamo andati anche noi…”. Documentatevi, sia prima che dopo. Durante la visita ogni singola specie viene presentata con una dettagliata descrizione. Lasciate che la vostra sete di sapere venga appagata sino in fondo.
Se poi prendete un pacchetto completo, con Biosfera, Ascensore Panoramico e La città dei bambini, allora avrete modo comunque di rendere totale questa esperienza unica. Perché questo é l’Acquario di Genova. Da sempre, un’esperienza unica che ogni volta é in grado di trasmettere nuove ed irripetibili emozioni.
Fate solo attenzione alla vasca dei delfini, perché crea dipendenza. I riflessi, i colori, creano una sorta di ipnosi che ci porta a non volerci più allontanare da quel luogo e rende magica l’esperienza della visita. Io stesso mi sono fermato, ho spento le macchine fotografiche e messo in tasca lo smartphone. Mi sono seduto a terra ad osservarli per molto tempo e probabilmente ci tornerei ogni giorno e ci resterei molto più a lungo. Questo é il mare, questo é il mondo marino. Una meravigliosa esperienza.
Le razze presenti nella vasca che permette di fare un’esperienza tattile e dunque di toccarle con mano, insieme a decine di altre specie ci condurranno sino alla sala delle meduse che riescono a trasportare il visitatore in un mondo surreale.
Se poi all’uscita vi balzerà per la testa l’idea di ripetere il percorso sarà semplicemente naturale e significa che l’obiettivo é stato raggiunto.
Ma se la Biosfera merita il giusto cenno perché in grado di trasportare il visitatore in un ambiente tropicale con una varietà di oltre 150 piante, questa volta lasciatemi sottolineare una sorpresa che mi ha favorevolmente stupito.
Si chiama La città dei bambini e dei ragazzi e non perdete l’occasione di vederla. Si trova poco più avanti dall’ingresso all’Acquario e poco prima della Biosfera. Non fatevi ingannare dal nome, io stesso avevo molte perplessità prima di entrare.
Certo é un posto per bambini e ragazzi, ma credetemi se vi dico che anche da adulti vi divertirete con i vostri figli a seguire un percorso interattivo che sviluppa proprio nei più giovani un desiderio di apprendimento per nulla da sottovalutare. Vi troverete la sala dell’udito, del tatto, del gusto e della vista. Ben studiato, alimenterà la vostra curiosità passo dopo passo. Un’esperienza da fare assolutamente tra giochi intelligenti che stuzzicheranno i vostri sensi durante tutto il percorso.
Dunque no, l’Acquario di Genova non é lo stesso di sempre. In tal caso sarebbe ormai noioso e retrogrado. Ha saputo rinnovarsi negli anni continuando ad alimentare la curiosità e l’amore verso le specie marine in un pubblico che invece negli anni é cambiato tanto. Ecco perché non é lo stesso Acquario di sempre.
Vedere negli occhi dei più giovani tanta emozione, lascia ben sperare per un futuro orientato nel rispetto della natura e degli oceani in genere. Sta a noi adesso continuare a coltivare e ad alimentare questa passione nei nostri figli.
Andate a visitare l’Acquario di Genova oppure semplicemente ritornateci se ci siete già stati in passato. Ne rimarrete affascinati, perché la meraviglia del mondo marino vi emozionerà sempre come se fosse la prima volta e questo in fondo é il segreto più grande dell’Acquario di Genova.







































