Venite via

E' arrivato il momento di venire via. A dire il vero quel momento é passato da tempo ormai. Esiste un limite nell'informazione che non dovrebbe mai essere superato ed é proprio quello del rispetto. Va bene dare la notizia, ma una volta trasmessa e documentata si deve lasciare il corso agli eventi per quello che …

E’ arrivato il momento di venire via. A dire il vero quel momento é passato da tempo ormai. Esiste un limite nell’informazione che non dovrebbe mai essere superato ed é proprio quello del rispetto. Va bene dare la notizia, ma una volta trasmessa e documentata si deve lasciare il corso agli eventi per quello che sono. Questo implica un codice deontologico che, per quanto non scritto, é dato per scontato.
Questo soprattutto in una situazione drammatica ed irreversibile. In questo caso non é più “informazione”, in questo caso non é più “documentare”, ma diventa accanimento mediatico irrazionale e immotivato.
Ora, sappiamo bene il motivo. Ci si lamenta dei mezzi di informazione moderni come i social, ma i giornali di vecchia data non sono da meno. Sappiamo perché tutto questo teatro viene messo in scena. E’ solo questione di clic, di ascolti, di numeri che alimentano un sistema che chiamano “informazione” che permette di pagare stipendi e spese. Ma questo non basta più a giustificare il comportamento di una redazione che decide di fare informazione su di un dramma che non ha e non potrà avere sviluppi.
Venite via dunque, spegnete quelle telecamere, smettere di dire parole inutili per alimentare il vostro profitto. Lasciate spazio al rispetto, una volta tanto facendo questo mestiere. L’informazione non é questa, non lo é mai stata.
E chi se ne frega se il vostro lettore, utente o telespettatore finale si ciba di questo… significa che bisogna alzare il livello qualitativo delle notizie per passare ad un utente di livello superiore. Perché vedete, il giornalismo e l’informazione non si alimentano di cinismo.
Si potrà faticare a pagare i conti o si dovranno ridurre le redazione ormai in sovraffollamento da decenni in Italia, ma almeno si tornerà a fare questo mestiere nel rispetto della notizia stessa, ponendosi limiti che solo gli imbecilli potrebbero superare.
Venite via se avete rispetto per la vita, per la morte, per il vostro mestiere che dovrebbe raccontare storie, non sceneggiature già scritte.
Venite via se davvero pensate che l’informazione possa contribuire a migliorare le nostre vite e possa alimentare la nostra sete di sapere. Perché se restate lì, alimentate solo la vostra fame di soldi.
Venite via e smettetela di giocare con la vita delle persone, perché questa non é informazione.

venite via
Giuliano Ciapparelli

Giuliano Ciapparelli

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