Il caldo estremo miete un'altra vittima negli Stati Uniti. Nella Death Valley, considerata tra i luoghi più caldi del pianeta, un turista francese di 68 anni, Pierre Michel Formosa, ha perso la vita dopo che la sua auto è rimasta bloccata nel fango lungo la West Side Road. Nel tentativo disperato di raggiungere i soccorsi …
Il caldo estremo miete un’altra vittima negli Stati Uniti. Nella Death Valley, considerata tra i luoghi più caldi del pianeta, un turista francese di 68 anni, Pierre Michel Formosa, ha perso la vita dopo che la sua auto è rimasta bloccata nel fango lungo la West Side Road.

Nel tentativo disperato di raggiungere i soccorsi sulla strada asfaltata più vicina, Formosa e il compagno di viaggio si sono incamminati a piedi sulla distesa di sale. Con il termometro fermo a 46,6 °C, il sessantottenne è crollato dopo poco più di un miglio. L’amico, proseguito da solo, ha infine intercettato un automobilista e dato l’allarme, ma per Formosa non c’è stato nulla da fare: i ranger ne hanno constatato il decesso nel pomeriggio.
“Un promemoria straziante di quanto rapidamente queste condizioni possano diventare letali”, ha commentato il sovrintendente Mike Reynolds. L’ondata di caldo record che sta investendo la California continua a mettere a dura prova i visitatori, spingendo il National Park Service a ribadire le rigide norme di sicurezza per chi si avventura nel deserto.




