Spirit Island tra leggenda e fantasia

C'é un'isola in Canada che tutti possono vedere ma che in pochi possono raggiungere ed é proprio la tipica isola dei sogni, quella dei film di fantasia. Si trova nascosta nel Parco Nazionale di Jasper ed é una meraviglia paesaggistica oltre che un luogo di profonda importanza anche da un punto di vista spirituale. Ma …

C’é un’isola in Canada che tutti possono vedere ma che in pochi possono raggiungere ed é proprio la tipica isola dei sogni, quella dei film di fantasia. Si trova nascosta nel Parco Nazionale di Jasper ed é una meraviglia paesaggistica oltre che un luogo di profonda importanza anche da un punto di vista spirituale. Ma per quanto possa essere uno dei posti più iconici del Canada, conquista sempre più fascino proprio perché non si può visitare.

Spirit Island tra leggenda e fantasia


Perché già il viaggio può essere un vero e proprio pellegrinaggio, remando per ore sul Lago Maligne con le sue acque di colore turchese, superando di ghiacciai di Queen Elisabeth Range e le cime della Hall of the Gods. La nebbia, il freddo anche nella stagione estiva, tutto rende questa avventura al limite dell’impossibile. Un senso di disorientamento totale avvolge l’avventuriero visitatore, inserito in un contesto surreale dove persino il rumore dei ghiacciai trasmette un marcato senso di paura… sino a che il panorama si apre e Spirit Island appare come per magia e ci si rende conto che il mondo di fantasia probabilmente esiste per davvero e si trova proprio in questo posto.
Spirit Island, chiamata anche il gioiello di Jasper, é una piccola striscia di terra disabitata situata a 14 km dalla strada e ben 49 dalla città più vicina. A dire il vero tecnicamente non é esattamente un’isola, perché per la maggior parte dell’anno é collegata alla riva da un sottile istmo.
Il mondo ha conosciuto Spirit Island dopo che un’immagine in formato gigante é apparsa alla Grand Central Station di New York nel 1960 e da allora aziende come Apple e molte altre hanno riportato questo luogo in diverse occasioni nel promuovere i proprio prodotti o servizi.
Ma eccoci al punto dolente. Non tutti possono vederla e tanto meno andarci. A causa di un divieto per barche private nel parco, esistono solo due modi per raggiungere questo regno di fantasia. Il primo con una crociera pubblica che permette di arrivare in una posizione panoramica e di restarci per non più di 15 minuti. Oppure, come raccontato in questo articolo, remando con una pagaia, consapevoli che tra andata e ritorno ci sono ben 28 km da percorrere che permettono certo un’esperienza surreale, ma che non concedono scorciatoie per chi non é preparato fisicamente ad affrontare una simile avventura. Ma sempre e solo per vederla, perché attraversarla camminando é consentito solo ai membri della Stoney First Nation.
Per la Stoney First Nation, l’isola é sempre stata Gitani-mi-Makoche (Isola della cura). Si racconta che per migliaia di anni é stata utilizzata per condurre cerimonie di guarigione, grazie alla sua posizione che mette in connessione terra e acqua circondate dalle montagne che rappresentano gli antenati. Queste pratiche furono interrotte nel 1907 quando venne creato il Parco Nazionale di Jasper, che costrinse gli Stoney ad abbandonare queste terre. ma gli incendi boschivi degli ultimi anni che hanno devastato il parco hanno spinto gli Stoney a tornare a Spirit Island ad eseguire altre cerimonie di guarigione riaffermando il loro ruolo di custodi e ripristinando il legame spirituale con questi luoghi.

Paolo Locatelli

Paolo Locatelli

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