Un coyote solitario che ha sorpreso visitatori e biologi apparendo sull’isola di Alcatraz all’inizio dell’anno potrebbe aver affrontato un viaggio ben più lungo e difficile di quanto si pensasse inizialmente. L’animale è stato avvistato per la prima volta il 24 gennaio sull’ex isola-prigione di Alcatraz, dopo che un visitatore ne ha filmato la presenza, avvisando …
Un coyote solitario che ha sorpreso visitatori e biologi apparendo sull’isola di Alcatraz all’inizio dell’anno potrebbe aver affrontato un viaggio ben più lungo e difficile di quanto si pensasse inizialmente.
L’animale è stato avvistato per la prima volta il 24 gennaio sull’ex isola-prigione di Alcatraz, dopo che un visitatore ne ha filmato la presenza, avvisando immediatamente il personale del National Park Service.

I biologi sono intervenuti rapidamente, individuando tracce fresche ed escrementi, oltre a installare telecamere e dispositivi audio per monitorare il misterioso ospite.
In un primo momento, gli esperti ritenevano che il coyote avesse raggiunto Alcatraz nuotando da San Francisco, attraversando già di per sé un tratto impegnativo della baia.
Tuttavia, successive analisi genetiche condotte dalla Mammalian Ecology and Conservation Unit (MECU) dell’Università della California, Davis, hanno rivelato una storia ancora più sorprendente.
Secondo il dottor Ben Sacks, il DNA raccolto dagli escrementi ha permesso di collegare il coyote alla popolazione di Angel Island, situata circa due miglia a nord di Alcatraz.

Questo significa che l’animale potrebbe aver percorso una distanza doppia rispetto a quella inizialmente ipotizzata, affrontando le fredde e turbolente acque della baia di San Francisco in una traversata eccezionale.
“Il nostro laboratorio è riuscito ad analizzare il campione di DNA e ad abbinarlo a un coyote precedentemente identificato ad Angel Island”, ha spiegato Sacks. L’ecologista Bill Merkle ha sottolineato come questa impresa dimostri la straordinaria resilienza e adattabilità dei coyote.
“I coyote sono noti per la loro resistenza e capacità di adattamento, e questo esemplare lo ha dimostrato in modo eccezionale”, ha dichiarato.
Dopo il primo avvistamento, non sono state registrate ulteriori tracce, immagini o segni della sua presenza sull’isola. “Non sappiamo cosa gli sia successo”, ha aggiunto Merkle. “Ma si è certamente dimostrato un nuotatore straordinario, e speriamo sia riuscito a tornare sano e salvo ad Angel Island.”
Alcatraz, famosa per essere stata una prigione federale di massima sicurezza fino agli anni ’60, è storicamente nota per le sue acque gelide e pericolose, che hanno reso quasi impossibili i tentativi di fuga.
Oggi, l’isola è un parco pubblico e continua a sorprendere non solo per la sua storia, ma anche per gli incredibili visitatori selvatici che occasionalmente vi approdano.




