Le temperature globali degli oceani hanno raggiunto massimi storici

I dati recenti confermano che le acque oceaniche globali hanno toccato le temperature più alte mai registrate, complici il cambiamento climatico di origine antropica e il progressivo rafforzamento del fenomeno meteorologico El Niño. Secondo il servizio europeo per il cambiamento climatico Copernicus, la temperatura superficiale media dei mari globali (escluse le regioni polari) ha raggiunto …

I dati recenti confermano che le acque oceaniche globali hanno toccato le temperature più alte mai registrate, complici il cambiamento climatico di origine antropica e il progressivo rafforzamento del fenomeno meteorologico El Niño.

Secondo il servizio europeo per il cambiamento climatico Copernicus, la temperatura superficiale media dei mari globali (escluse le regioni polari) ha raggiunto i 21,1°C, superando il precedente primato di 21,09°C registrato nel marzo 2024 e collocandosi ampiamente al di sopra della media stagionale.

Un ecosistema sotto pressione Il surriscaldamento delle masse d’acqua comporta gravi ripercussioni a catena: amplifica l’intensità dei fenomeni meteorologici estremi, accelera l’innalzamento del livello dei mari e minaccia la biodiversità marina.

“Questo primato è l’ennesimo chiaro segnale di un oceano sottoposto a un forte stress”, ha dichiarato la dottoressa Samantha Burgess, vicedirettrice di Copernicus. “El Niño sta apportando ulteriore calore al sistema, sovrapponendosi a decenni di riscaldamento globale causato dalle attività umane.”

Le stime globali derivano dall’integrazione dei dati raccolti a circa 10 metri di profondità tramite boe oceanografiche, navi mercantili e osservazioni satellitari.

Il fattore stagionale e l’impatto di El Niño Sebbene il margine rispetto al record precedente sia ristretto, a destare forte preoccupazione nella comunità scientifica è soprattutto la tempistica dell’evento:

  • Anomalia temporale: Storicamente, la temperatura media degli oceani raggiunge il picco annuale tra marzo e aprile (in concomitanza con la fine dell’estate nell’emisfero australe, dove si concentra la maggior parte della superficie oceanica terrestre). Rilevare valori così elevati al di fuori di questa finestra è del tutto anomalo.
  • Potenziale di crescita: Gli oceani registrano temperature record prima ancora che El Niño raggiunga la sua massima intensità. Riscaldando vaste aree dell’Oceano Pacifico tropicale centro-orientale, il fenomeno farà salire ulteriormente le medie globali.

Gli esperti avvertono che El Niño potrebbe rafforzarsi fino alla fine dell’anno, ponendo le basi per un ulteriore incremento delle temperature marine.

Daniela Fresca

Daniela Fresca

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