A 41 anni e dopo 234 presenze, il fuoriclasse annuncia il ritiro dalla Seleção sui social: «Tempo di passare il testimone». Sullo sfondo, la rottura con il ct Jorge Jesus. LISBONA – Si chiude la pagina più gloriosa e duratura della storia calcistica portoghese. All'età di 41 anni, Cristiano Ronaldo ha ufficializzato il proprio addio …
A 41 anni e dopo 234 presenze, il fuoriclasse annuncia il ritiro dalla Seleção sui social: «Tempo di passare il testimone». Sullo sfondo, la rottura con il ct Jorge Jesus.
LISBONA – Si chiude la pagina più gloriosa e duratura della storia calcistica portoghese. All’età di 41 anni, Cristiano Ronaldo ha ufficializzato il proprio addio alla nazionale, mettendo la parola fine a una parabola leggendaria durata ben 23 anni, scandita da sei fasi finali dei Mondiali, il trionfo a Euro 2016 e il record mondiale assoluto di gol internazionali maschili (146 in 234 apparizioni).

L’annuncio via social
La conferma è arrivata direttamente dal profilo del fuoriclasse di Madeira, attraverso un lungo e commosso videomessaggio:
«Al popolo portoghese: è arrivato il momento di riconsegnare la numero 7. Non l’ho mai sentita solo mia, ma per 23 anni è stato un privilegio e una responsabilità portarla per il mondo. Alcune decisioni si prendono con il cuore oltre che con la testa: il viaggio cominciato nell’agosto del 2003 finisce qui».
L’epilogo amaro con Jorge Jesus
A differenza del tributo sul campo riservato solo poche settimane fa a Lionel Messi dall’Argentina, l’epilogo di Ronaldo con la maglia della Seleção das Quinas si è consumato lontano dai riflettori celebrativi. L’ultima presenza ufficiale resta infatti il successo per 1-0 contro il Galles in Nations League lo scorso 24 settembre.
Nei giorni successivi, i dissidi tattici con il commissario tecnico Jorge Jesus — culminati con l’annuncio della seconda panchina consecutiva — avevano spinto l’attaccante ad abbandonare polemicamente il ritiro, rendendo insanabile la frattura nonostante i successivi tentativi di distensione da parte dell’allenatore.
Il tributo federale e l’obiettivo 1.000 gol
La Federcalcio portoghese ha reso omaggio al proprio capitano con una nota ufficiale di ringraziamento, definendolo senza esitazioni «il più grande di sempre per l’impatto e l’ispirazione offerta a generazioni di tifosi», annunciando al contempo una futura celebrazione d’onore negli stadi di casa.
Il calcio giocato non finisce però qui per CR7: la stagione in corso con la maglia dell’Al-Nassr sarà verosimilmente l’ultima prima del ritiro definitivo dal calcio di club. L’ultimo grande traguardo all’orizzonte rimane la storica vetta dei 1.000 gol in carriera: il tabellino segna attualmente quota 985.
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