Terremoto politico in Paraguay: si dimette il presidente Peña travolto dal crac di Ueno Bank

Tre giorni di proteste ad Asunción dopo il blocco dei risparmi di milioni di correntisti. Il capo dello Stato perde il sostegno della maggioranza ed evita l'impeachment. ASUNCIÓN — Finisce anzitempo la presidenza di Santiago Peña. Travolto dal collasso improvviso di Ueno Bank — colosso del credito digitale legato a doppio filo al suo esecutivo …

Tre giorni di proteste ad Asunción dopo il blocco dei risparmi di milioni di correntisti. Il capo dello Stato perde il sostegno della maggioranza ed evita l’impeachment.

ASUNCIÓN — Finisce anzitempo la presidenza di Santiago Peña. Travolto dal collasso improvviso di Ueno Bank — colosso del credito digitale legato a doppio filo al suo esecutivo — e scaricato dal suo stesso partito, il capo dello Stato paraguaiano ha rassegnato giovedì le dimissioni, mentre la capitale Asunción bruciava per il terzo giorno consecutivo di manifestazioni e disordini.

Tre giorni di proteste ad Asunción dopo il blocco dei risparmi di milioni di correntisti. Il capo dello Stato perde il sostegno della maggioranza ed evita l'impeachment.

La resa dei conti si è consumata mentre all’interno del Palazzo Legislativo i parlamentari discutevano l’avvio della procedura di impeachment. Peña ha scelto di anticipare il voto sfavorevole con un videomessaggio affidato alla piattaforma X, spiegando di aver fatto un passo indietro «per preservare la stabilità del Paese e salvaguardare le istituzioni democratiche».

A innescare la caduta dell’esecutivo è stata l’insolvenza della piattaforma bancaria digitale, la quale ha congelato i fondi e i risparmi di milioni di cittadini, scatenando una furiosa ondata di panico finanziario e portando migliaia di persone a scendere in piazza contro il governo.

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Claudia Falcinelli

Claudia Falcinelli

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