Sì di Trump al petrolio russo

Giovedì l’amministrazione Trump ha rilasciato una nuova licenza che consente temporaneamente ai Paesi di acquistare alcuni prodotti petroliferi russi. La misura rappresenta l’ultimo tentativo degli Stati Uniti di contenere l’impennata dei prezzi del greggio dopo il conflitto avviato con l’Iran. I prezzi del petrolio sono aumentati drasticamente dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, una rotta strategica …

Giovedì l’amministrazione Trump ha rilasciato una nuova licenza che consente temporaneamente ai Paesi di acquistare alcuni prodotti petroliferi russi. La misura rappresenta l’ultimo tentativo degli Stati Uniti di contenere l’impennata dei prezzi del greggio dopo il conflitto avviato con l’Iran. I prezzi del petrolio sono aumentati drasticamente dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, una rotta strategica attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. La chiusura ha provocato una grave crisi dell’approvvigionamento energetico a livello globale.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran ha avvertito che potrebbe “mettere in fiamme” le infrastrutture petrolifere e del gas della regione come rappresaglia contro eventuali attacchi agli impianti energetici iraniani.
I funzionari della sicurezza nazionale statunitense avrebbero sottovalutato la determinazione dell’Iran a chiudere lo Stretto di Hormuz e le conseguenze che tale decisione avrebbe avuto sui mercati energetici globali. Ora Washington si sta affrettando a limitare i danni economici.

Nelle ultime due settimane almeno 16 petroliere, navi cargo e altre imbarcazioni sono state attaccate nello Stretto di Hormuz, nel Golfo Persico e nel Golfo dell’Oman, secondo l’UK Maritime Trade Operations, che monitora il traffico marittimo nella regione. Secondo diverse fonti, l’Iran avrebbe posizionato mine nello stretto, mentre l’esercito statunitense ha dichiarato di aver affondato 16 imbarcazioni posamine all’inizio della settimana. La decisione di Washington di sospendere temporaneamente alcune sanzioni sul petrolio russo, nonostante le precedenti pressioni contro le compagnie energetiche di Mosca per limitare i finanziamenti alla guerra in Ucraina, rappresenta un tentativo di aumentare rapidamente l’offerta globale di petrolio.

editoriale italiano
Elisabetta Pergoli

Elisabetta Pergoli

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