ZURIGO – Si chiude il caso diplomatico tra Berna e Roma sulla strage di Capodanno a Crans-Montana. Il governo elvetico ha annunciato che si farà carico delle spese sanitarie sostenute per curare i cittadini italiani rimasti coinvolti nel rogo, rinunciando alla richiesta di rimborso inizialmente inoltrata a Roma e definita dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni «vergognosa». Il …
ZURIGO – Si chiude il caso diplomatico tra Berna e Roma sulla strage di Capodanno a Crans-Montana. Il governo elvetico ha annunciato che si farà carico delle spese sanitarie sostenute per curare i cittadini italiani rimasti coinvolti nel rogo, rinunciando alla richiesta di rimborso inizialmente inoltrata a Roma e definita dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni «vergognosa».

Il drammatico bilancio dell’incendio divampato nella notte di San Silvestro all’interno di un affollato locale della celebre stazione sciistica è stato di 41 morti e 115 feriti. Tra questi, dodici connazionali erano stati ricoverati d’urgenza nelle strutture ospedaliere svizzere nelle prime settimane dell’anno, prima di poter essere trasferiti in Italia.
La decisione di Berna comporta la copertura di circa 1,5 milioni di franchi svizzeri (pari a circa 1,9 milioni di dollari). Un cambio di rotta accolto con soddisfazione da Giorgia Meloni: «Sono lieta di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie né sull’Italia», ha dichiarato in una nota la premier. «Il mio pensiero va ancora una volta ai familiari delle vittime e ai giovani feriti, che stanno affrontando un dolore immenso con straordinaria dignità e forza».
In base agli accordi vigenti tra la Svizzera e l’Unione Europea, la prassi prevede che ciascuno Stato sostenga i costi sanitari per i propri assicurati curati all’estero (durante l’emergenza, anche un paziente assicurato in Svizzera era stato curato in Italia). Tuttavia, le autorità federali hanno scelto di fare un’eccezione alla regola: «Il governo svizzero è consapevole dell’incommensurabile sofferenza che grava sulle famiglie delle vittime e su tutti coloro che sono stati colpiti», ha comunicato Berna.
La scelta di rinunciare al rimborso, conclude l’esecutivo elvetico, si fonda «sul principio di reciprocità e vuole essere un segnale di riconoscimento per la grande solidarietà dimostrata» dall’Italia e dagli altri Paesi nelle ore più difficili della tragedia.
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