Nuovo scontro tra le star del pop internazionale e la comunicazione digitale della Casa Bianca. Questa volta a farsi sentire è la cantante svedese Zara Larsson, intervenuta duramente dopo aver scoperto che uno dei suoi brani più noti, Midnight Sun, è stato utilizzato come colonna sonora per un video promozionale sulle espulsioni dei migranti. Il …
Nuovo scontro tra le star del pop internazionale e la comunicazione digitale della Casa Bianca. Questa volta a farsi sentire è la cantante svedese Zara Larsson, intervenuta duramente dopo aver scoperto che uno dei suoi brani più noti, Midnight Sun, è stato utilizzato come colonna sonora per un video promozionale sulle espulsioni dei migranti.

Il filmato, pubblicato sul profilo TikTok della presidenza con il titolo «Deportazioni senza fine» (stravolgimento del verso originale del singolo), raccoglie diverse sequenze di retate condotte dagli agenti dell’ICE, con persone ammanettate e fatte salire sui furgoni delle forze dell’ordine. L’audio è stato poi rimosso dalla piattaforma, ma le immagini sono rimaste online.
La reazione dell’artista non si è fatta attendere: in un video di risposta da milioni di visualizzazioni su TikTok, Larsson ha definito la clip «profondamente disumanizzante».
«Quelle nelle immagini sono persone reali», ha attaccato la popstar, «la stragrande maggioranza dei senza documenti sono persone normali con un lavoro, che cercano semplicemente di costruirsi un futuro migliore. È assurdo come ormai tutto sia diventato un meme: usano la mia canzone per seminare divisione, stravolgendo un testo che parlava di legame tra le persone e la natura».
Per Larsson non è il primo scontro con l’entourage presidenziale: già all’inizio dell’anno aveva contestato l’uso della sua hit Lush Life in un montaggio con Donald Trump intento a ballare.
La sua voce si unisce a un coro di proteste sempre più ampio tra i grandi nomi della musica globale. Negli ultimi mesi anche Olivia Rodrigo ha ottenuto la rimozione di un suo brano dai canali dell’amministrazione, parlando apertamente di «propaganda d’odio», mentre Taylor Swift ha visto sparire il singolo August dai post ufficiali dopo il malcontento suscitato dal suo impiego. Diffide analoghe sono arrivate anche da Ariana Grande e Sabrina Carpenter, decise a impedire che le proprie hit vengano trasformate in megafoni per la propaganda governativa.





