Oltre i taxi volanti: Joby Aviation completa la prima traversata autonoma degli Stati Uniti

Un Cessna Caravan modificato percorre 5.000 chilometri senza alcun intervento umano sui comandi. L'azienda punta con decisione alla logistica cargo e alla difesa. Un aereo a guida autonoma ha attraversato da costa a costa gli Stati Uniti, coprendo oltre 3.100 miglia (circa 5.000 chilometri) senza che il pilota a bordo sia mai dovuto intervenire sui …

Un Cessna Caravan modificato percorre 5.000 chilometri senza alcun intervento umano sui comandi. L’azienda punta con decisione alla logistica cargo e alla difesa.

Un aereo a guida autonoma ha attraversato da costa a costa gli Stati Uniti, coprendo oltre 3.100 miglia (circa 5.000 chilometri) senza che il pilota a bordo sia mai dovuto intervenire sui comandi. L’impresa porta la firma di Joby Aviation, l’azienda californiana nota soprattutto per lo sviluppo dei taxi volanti elettrici a decollo verticale (eVTOL).

Oltre i taxi volanti: Joby Aviation completa la prima traversata autonoma degli Stati Uniti

Il velivolo impiegato per la traversata è un Cessna Caravan convenzionale, appositamente convertito e integrato con il software proprietario di Joby. Il sistema ha gestito in completa autonomia ogni fase della missione: il rullaggio sulle piste, i decolli, la navigazione aerea e gli atterraggi. La presenza a bordo del pilota umano è servita unicamente a soddisfare i requisiti normativi di sicurezza, mentre la supervisione a distanza è stata condotta in parallelo dal quartier generale di Joby, in California, e dalla base aerea militare di Shaw, nella Carolina del Sud.

Il volo transcontinentale rappresenta un importante cambio di passo strategico. Se il progetto principale di Joby resta il trasporto passeggeri a corto raggio nelle metropoli — programma ancora in attesa della certificazione di tipo della FAA —, questo test dimostra la versatilità della tecnologia anche su aerei tradizionali già in servizio. Il sistema di guida autonoma è concepito come una soluzione “chiave in mano” (retrofit), pensata per missioni di emergenza medica, soccorso in caso di calamità naturali e logistica merci.

L’operazione rafforza soprattutto le ambizioni di Joby nel settore militare. I legami con il Dipartimento della Difesa statunitense sono ormai consolidati: il programma per un velivolo regionale autonomo ha già incassato un contratto da 17 milioni di dollari con AFWERX (il braccio per l’innovazione dell’Air Force). A consolidare questa direzione sono arrivate prima la partnership con l’appaltatore della difesa L3Harris per velivoli ibridi a decollo verticale, e poi l’acquisizione di Resonant Sciences per 500 milioni di dollari, operazione che ha portato in dote sensori avanzati e sistemi a radiofrequenza.

Il tour dimostrativo non è ancora terminato: nelle prossime due settimane il Cessna autonomo farà rotta inversa verso la costa occidentale, effettuando tappe intermedie in diverse città americane, tra cui Salt Lake City e Louisville, per continuare a raccogliere dati operativi.

editorialeitaliano

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