Casa Bianca, Trump mette al bando CNN, MSNBC e Politico: nuovo scontro sul Primo Emendamento

WASHINGTON — Donald Trump riaccende la guerra totale contro i media tradizionali e ordina l'esclusione immediata di CNN, MSNBC e Politico dall'accesso alla Casa Bianca. Il presidente ha motivato la stretta accusando le tre testate di diffondere sistematicamente notizie false e ostili alla sua amministrazione, aggiungendo la minaccia esplicita che ulteriori divieti potrebbero colpire a breve …

WASHINGTON — Donald Trump riaccende la guerra totale contro i media tradizionali e ordina l’esclusione immediata di CNN, MSNBC e Politico dall’accesso alla Casa Bianca. Il presidente ha motivato la stretta accusando le tre testate di diffondere sistematicamente notizie false e ostili alla sua amministrazione, aggiungendo la minaccia esplicita che ulteriori divieti potrebbero colpire a breve altri organi d’informazione. La decisione segna l’ennesima collisione istituzionale con le tutele costituzionali del Primo Emendamento, che garantiscono la libertà di stampa negli Stati Uniti.

Casa Bianca, Trump mette al bando CNN, MSNBC e Politico: nuovo scontro sul Primo Emendamento

L’annuncio è arrivato direttamente dal profilo social di Trump, a pochi istanti da un incontro con la stampa nello Studio Ovale. Nel suo messaggio, il presidente ha ribadito che ai media non dovrebbe essere consentito inventare menzogne sull’operato del governo federale, pur senza chiarire i dettagli operativi e i protocolli con cui intende attuare il blocco.

La misura contro la CNN rischia di avere ripercussioni concrete sul funzionamento del giornalismo politico a Washington. L’emittente fa infatti parte dello storico press pool televisivo, il ristretto consorzio di cinque reti che a rotazione segue ogni spostamento ufficiale del presidente per garantire una copertura documentale continua e indipendente all’opinione pubblica americana e internazionale.

L’iniziativa si inserisce in una strategia di confronto giudiziario e politico sempre più aggressiva. Già nel febbraio 2025 l’amministrazione aveva revocato le credenziali per i voli sull’Air Force One e per gli spazi ristretti ai reporter dell’Associated Press, colpevoli di non aver adottato le direttive presidenziali sulla ridenominazione del Golfo del Messico — episodio che ha dato origine a un contenzioso legale tuttora pendente. Dalla rielezione, Trump ha moltiplicato le cause per diffamazione contro la stampa, trascinando in tribunale testate come il New York Times, il Wall Street Journal e la BBC, nel tentativo di ridisegnare i confini e le consuetudini dell’accesso giornalistico al potere esecutivo.

Davide Lionelli

Davide Lionelli

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