Una megattera risale il fiume Sacramento: spettacolare avvistamento a 100 km dall’oceano

Un visitatore tanto inatteso quanto maestoso sta tenendo con il fiato sospeso la California settentrionale: una megattera è risalita lungo il delta del fiume Sacramento, spingendosi fino a circa 60 miglia (quasi 100 chilometri) dal Pacifico. L’esemplare ha fatto la sua prima comparsa martedì nella baia di San Francisco, per poi addentrarsi mercoledì nelle acque …

Un visitatore tanto inatteso quanto maestoso sta tenendo con il fiato sospeso la California settentrionale: una megattera è risalita lungo il delta del fiume Sacramento, spingendosi fino a circa 60 miglia (quasi 100 chilometri) dal Pacifico.

Una megattera risale il fiume Sacramento: spettacolare avvistamento a 100 km dall'oceano

L’esemplare ha fatto la sua prima comparsa martedì nella baia di San Francisco, per poi addentrarsi mercoledì nelle acque fluviali nei pressi del ponte di Rio Vista. Tra i primi a scorgerlo c’è Josue Mejia Blanco, un pescatore locale che ai microfoni dell’emittente KGO ha raccontato la sua incredulità: “All’inizio pensavo fosse un sottomarino. Sono rimasto senza parole, non riuscivo a realizzare”. Secondo il testimone, l’animale raggiungeva le dimensioni di uno scuolabus.

Poco dopo, a circa un miglio a sud del ponte, anche Denny Glover ha assistito allo spettacolo: “Emergeva, soffiava per respirare e si immergeva di nuovo. Da queste parti nessuno aveva mai visto niente del genere dal vivo, se non la celebre balena Humphrey in TV”. Il riferimento è al celebre cetaceo che nel 1985 catturò l’attenzione del mondo intero risalendo lo stesso fiume.

I biologi del Marine Mammal Center stanno monitorando costantemente gli spostamenti dell’animale. Attraverso il catalogo fotografico del Cascadia Research Collective, il cetaceo è stato identificato come CRC-11620, un esemplare noto con almeno 15 avvistamenti documentati negli ultimi 24 anni tra la California e il Messico.

Resta da capire cosa abbia spinto la megattera così lontano dal suo habitat naturale: un errore di rotta, una battuta di caccia o un potenziale malessere. Sebbene l’animale appaia in buone condizioni e si muova liberamente, gli esperti temono soprattutto lo stress e il rischio di collisioni con i natanti, dato che le balene possono emergere all’improvviso.

“Si trova in un ambiente del tutto fuori dal comune”, ha dichiarato Kathi George, direttrice della conservazione dei cetacei per il centro. Da qui l’appello urgente a diportisti e curiosi: mantenere una distanza di sicurezza, moderare la velocità e non intralciare la rotta, lasciando all’animale lo spazio necessario per ritrovare la via del mare aperto.

Elisabetta Pergoli

Elisabetta Pergoli

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