Da oggi The Guardian, non pubblicherà più notizie su X, la piattaforma di Elon Musk, ex Twitter. "Pensiamo che i benefici di essere su X siano ora superati dagli aspetti negativi e che le risorse potrebbero essere utilizzate meglio per promuovere il nostro giornalismo altrove", precisano dalla redazione."Questo è qualcosa che abbiamo considerato per un …
Da oggi The Guardian, non pubblicherà più notizie su X, la piattaforma di Elon Musk, ex Twitter. “Pensiamo che i benefici di essere su X siano ora superati dagli aspetti negativi e che le risorse potrebbero essere utilizzate meglio per promuovere il nostro giornalismo altrove”, precisano dalla redazione.
“Questo è qualcosa che abbiamo considerato per un po’ di tempo dati i contenuti spesso inquietanti promossi o trovati sulla piattaforma, comprese le teorie del complotto di estrema destra e il razzismo. La campagna elettorale presidenziale degli Stati Uniti è servita solo a sottolineare ciò che abbiamo considerato per molto tempo: che X è una piattaforma mediatica tossica e che il suo proprietario, Elon Musk, è stato in grado di usare la sua influenza per plasmare il discorso politico”.
La sensazione è che altre testate potrebbero seguire l’esempio del Guardian, sottovalutando l’aspetto principale dell’informazione, ovvero la trasparenza, che ha bisogno di essere quotidianamente confermata e nel caso confrontata. Se invece si decide che la soluzione migliore é evitare del tutto il confronto si rischia di creare un mondo dell’informazione in cui tutto viene censurato da qualcuno che si autoproclama in grado di poterlo fare. Questa non é la libera informazione.






