SAN PAOLO – Appena incoronato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, Kimi Antonelli sbarca a Interlagos per chiudere un cerchio emotivo e generazionale. Il ventenne bolognese, fresco del terzo posto a Città del Messico che gli è valso il titolo iridato con quattro gare d'anticipo, ha scelto il Gran Premio …
SAN PAOLO – Appena incoronato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, Kimi Antonelli sbarca a Interlagos per chiudere un cerchio emotivo e generazionale. Il ventenne bolognese, fresco del terzo posto a Città del Messico che gli è valso il titolo iridato con quattro gare d’anticipo, ha scelto il Gran Premio del Brasile per rendere omaggio al suo idolo di sempre: Ayrton Senna.

La settimana paulista del pilota Mercedes è iniziata con una visita carica di significato. Martedì, insieme ai genitori, Antonelli ha incontrato la famiglia Senna, concedendosi anche uno scatto al volante della leggendaria Lotus 98T del 1986. Un legame profondo, nutrito fin dall’infanzia guardando i video delle imprese del tre volte iridato e rinsaldato lo scorso anno con la visita alla tomba di Ayrton al cimitero di Morumbi, non lontano idealmente da quell’autodromo di Imola – teatro della tragedia del 1994 – a pochi chilometri dalla Bologna in cui Kimi è cresciuto.
Per l’appuntamento di questo fine settimana, Antonelli scenderà in pista con un casco celebrativo:
“Ci sarà un momento speciale per il Brasile e per Ayrton, anche perché ricorrono i 35 anni dal suo primo trionfo qui a Interlagos. Credo sia uno dei caschi più belli che io abbia mai realizzato, spero piaccia a tutti. Sarà un weekend intenso: l’affetto del pubblico brasiliano è straordinario, lo è stato fin dalla scorsa stagione.”
La devozione verso il campione brasiliano si riflette anche nelle scelte per il futuro: pur avendo il diritto di sfoggiare il numero 1 sulla scocca nella prossima stagione, il neo-campione ha confermato l’intenzione di mantenere il 12, la cifra simbolo legata agli anni d’oro di Senna in Lotus e McLaren.
Intanto la pista chiama: a San Paolo la Mercedes si gioca il secondo obiettivo stagionale. Con George Russell al fianco di Antonelli, le Frecce d’Argento puntano a chiudere i giochi anche per il Mondiale Costruttori: basterà guadagnare almeno tre punti sulla Ferrari per blindare matematicamente il titolo.
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