Lo vorremmo tutti, ma in pochissimi hanno il coraggio di farlo per davvero. Parlo della necessità di rallentare i nostri ritmi di vita, di renderli più adeguati alla nostra vita, lasciando lo spazio ai momenti di relax e di "dolce far niente". In questo noi italiani siamo davvero bravi o almeno lo eravamo negli anni …
Lo vorremmo tutti, ma in pochissimi hanno il coraggio di farlo per davvero. Parlo della necessità di rallentare i nostri ritmi di vita, di renderli più adeguati alla nostra vita, lasciando lo spazio ai momenti di relax e di “dolce far niente”.
In questo noi italiani siamo davvero bravi o almeno lo eravamo negli anni passati. Ormai la ricerca del successo dei soldi, della casa, della macchina, dei mutui ci impone tenori e soprattutto ritmi di vita che anche quando non vorremmo, ci condizionano pesantemente.
Ma ecco che i giovani, le nuove generazioni un pò da ogni parte del mondo stanno riscoprendo l’esigenza di staccare la spina.
Non vuol dire buttare tutti i soldi in viaggi o svaghi di ogni genere. Niente di tutto questo. Significa rallentare, fermarsi a contemplare la natura e ciò che ci circonda, ritagliandosi uno spazio personale che nulla e nessuno dovrebbero condizionare.
Sono il momenti di relax di cui tutti abbiamo bisogno, e la tendenza é diventata una vera e propria moda. Ormai l’idea di carriera a costo della salute personale é in disuso. L’idea di riempirsi di debiti e ore di lavoro per pagare case sempre più costose o macchine sempre più belle é qualcosa di sorpassato che sappiamo bene ledere alla nostra salute mentale.
Ed ecco dunque i giovani di oggi voltare pagina, superare questa falsa necessità di dover apparire per dimostrare che la propria vita é un successo.
Meglio camminare sino a 3 mila metri di altitudine e contemplare il paesaggio. Negli restare in spiaggia ad osservare le onde per ore. Meglio fermarsi anche in città e dedicare del tempo al proprio benessere. Perché a lungo andare questo farà la differenza in termini di felicità. Ecco dunque perché l’idea o meglio definirla l’ideologia del “dolce far niente” ha ripreso il suo giusto posto nelle vite di alcuni di noi e ci si augura possa contagiare sempre più persone.






