A dichiararlo lo stesso Mark Zuckerberg in un video pubblicato nelle ultime ore. Meta cancella il fact-checking definitivamente. Lo stesso CEO lo definisce un ritorno alle origini verso quella libertà di espressione e di parola che é stata tanto messa in discussione e in dubbio negli ultimi anni. D'ora in poi la verifica delle notizie …
A dichiararlo lo stesso Mark Zuckerberg in un video pubblicato nelle ultime ore. Meta cancella il fact-checking definitivamente. Lo stesso CEO lo definisce un ritorno alle origini verso quella libertà di espressione e di parola che é stata tanto messa in discussione e in dubbio negli ultimi anni. D’ora in poi la verifica delle notizie e delle informazioni sarà basata di più sull’idea della comunità, in perfetta similitudine con X, la piattaforma di Elon Musk.
Un passo indietro, soprattutto dopo le ammissioni da parte di Meta di intromissione del governo americano nel controllare dati e persone in comune accordo con la piattaforma. Ma se per qualcuno é visto come un passo indietro, in molto lo vedono invece come un passo avanti, che rafforza ancora di più il valore della parola anche del singolo all’interno di una comunità. La veridicità delle notizie sarà semplicemente autenticata dalla comunità Facebook o Instagram stessa in tempo reale e non sarà più basata su di un sistema di controllo che censurava troppo spesso senza motivo. Rimane il rischio che dal momento della pubblicazione sino alla risposta della community la situazione possa risultare decisamente pericolosa e in molti proveranno ad approfittarsene, ma di certo se di libertà di parola si vuole tornare a parlare, non esistono altri metodi.
Se poi questo potrà dare ancora più potere ai social networks, l’importante sarà definire da parte del governo un limite ben preciso, cosa che ad esempio per la maggior parte delle testate editoriale nel mondo non ha funzionato negli ultimi 50 anni.






