Vincere é una cosa, ma stravincere é un'altra. Se un'atleta come Mikaela Shiffrin vince, ancora una volta, l'oro e mette le avversarie ad 1 secondo e mezzo di distanza, significa dimostrare una differenza di livello che é enorme in questo sport. Il gradino più alto del podio é suo e la storia di questa gara …
Vincere é una cosa, ma stravincere é un’altra. Se un’atleta come Mikaela Shiffrin vince, ancora una volta, l’oro e mette le avversarie ad 1 secondo e mezzo di distanza, significa dimostrare una differenza di livello che é enorme in questo sport.
Il gradino più alto del podio é suo e la storia di questa gara di slalom va raccontata nel modo giusto. Il divario enorme arrivava già dalla prima manche e nella seconda é stato formalizzato quasi sottoforma di sentenza per chiunque altro.
A vedere i numeri, i tempi sembra non ci sia stata storia e in effetti l’impressione di tutti i presenti é proprio stata questa, non c’é storia.
Mikaela oggi é stata la più forte in assoluto, la più matura, la più intelligente, la più brava a leggere ed interpretare la gara. Ecco da dove arriva il divario e non é solo da come si maltrattano gli sci sulla neve tra un paletto e l’altro.
Ma ecco dove sta la campionessa vera, quella immortale, quella che scrive la storia di uno sport come lo slalom. Perché Mikaela da oggi a pieno merito ha scritto una storia nuova di questo sport, una storia infinita che la catapulta di diritto nell’Olimpo delle migliori di sempre.






