Milano Beauty Week é solo marketing

Si conclude oggi una delle operazioni di marketing più efficaci degli ultimi anni.  La Milano Beauty Week ha attirato per le vie di Milano nei propri stand centinaia di migliaia di persone, per lo più ragazze e ragazzine che per ore ed ore sono rimaste in attesa di poter accedere e godere appieno dei regali …

Si conclude oggi una delle operazioni di marketing più efficaci degli ultimi anni. 

La Milano Beauty Week ha attirato per le vie di Milano nei propri stand centinaia di migliaia di persone, per lo più ragazze e ragazzine che per ore ed ore sono rimaste in attesa di poter accedere e godere appieno dei regali che ogni singolo brand aveva preparato per loro. 

Milano Beauty Week by Joey Shaw

Regali da qualche decina di centesimi ciascuno, che permettono di uscire e girare per Milano con la borsina brandizzata pubblicizzando gratuitamente il nome di aziende che fatturano centinaia di milioni l’anno. 
E visto che ormai quello dell’influencer é il lavoro più in voga degli ultimi anni, che non richiede alcuna preparazione ma solo quella vena creativa che chiunque può raccontare di avere, quasi tutti alla fine hanno abboccato alla strategia di marketing.
Siamo vicini alle vie della moda, quella vera per intenderci, quella chiusa, quella impenetrabile sia per budget che per curriculum. Per entrare o anche solo avvicinarti alla fashion week devi essere qualcuno o avere una valida motivazione economica e dove gli accessi sono solo su invito e molto riservati.

Milano Beauty Week by Joey Shaw

Ecco la differenza, la MBW é stata aperta a tutti e a tutti lascia credere di poter accedere ad un mondo pur sempre impenetrabile, ma che in questo modo per qualche giorno ha reso l’impossibile… possibile. Ci sono ragazze che per giorni girano con la stessa borsa per Milano e probabilmente ci gireranno per settimane. 
Dunque un’operazione di marketing riuscitissima, ma é solo questo. 

Milano Beauty Week by Joey Shaw

Alla fine la Milano Beauty Week altro non é che una serie di stand inaccessibili per chi non ama fare ore ed ore di coda. Stand in cui e da cui non guadagni niente, se non qualche scatto da mettere su Instagram. Ma siamo nell’epoca del voler far vedere che “ci siamo stati” e lo capisco. 
Una noia mortale, totale. Meno male che il contesto é quello di Milano che in contropartita lascia le vie della moda, quella vera, quella che ha reso il nome Italia un punto di riferimento nel mondo, praticamente vuote.  

Ricordo una canzone degli anni ’90 di Vecchioni che diceva “facciamo un cambio, prenditi pure quel pò di soldi quel pò di celebrità…” 
Ecco grazie alla noia della MBW sono tornato a camminare con mia figlia per le vie della moda come non facevo da anni. Nei posti dove la magia si creava ogni singolo giorno, dove la creatività ti sbatteva in faccia con la stessa forza di una tempesta tropicale. 

Così… ho rivisto Gianni Versace sbucare dal suo studio di via Gesù, prima di alzare la testa e vedere Gian Franco Ferrè affacciarsi dalla sua finestra di via Pontaccio e continuando a camminare ho incrociato di nuovo Giorgio Armani che usciva dal suo studio di via Borgonuovo. 

Milano Beauty Week by Joey Shaw

Ho camminato tra via Montenapoleone e via della Spiga scambiando quattro chiacchiere con Herb Ritts che avrebbe definito alcune foto della MBW come quanto di peggio il basso livello di creatività possa generare. L’avrebbe definita l’involuzione inarrestabile della creatività ne sono certo. 

Milano Beauty Week by Joey Shaw

Poi però Via della Spiga finisce e si esce dal portale del tempo sbattendo la faccia sullo stand Dolce e Gabbana che non si lascia mancare nulla, nemmeno la coda infinita in cambio di quelle piccole briciole di finta celebrità. 

Quella appena vissuta era la mia Milano che non aveva bisogno del marketing del nulla. La differenza con oggi? Il livello di creatività era enormemente più alto, invidiato dal mondo intero. 
Viviamo ancora sulla spinta di quegli anni, dove le foto di Nadja Auermann fatte da Newton le strappavamo dalle pagine di Vogue e le appendevamo in studio. Dove i giornali di moda erano l’esaltazione del genio creativo degli stilisti italiani.  

Nulla di tutto questo troverete alla MBW, non fatevi illusioni. La creatività ha preso un’altra strada, quella del marketing vuoto e irriverente. 

Milano Beauty Week by Joey Shaw

Io preferisco rivivere il passato perché lì ancora oggi trovo le mie fonti di ispirazione migliori. 
Perdonatemi dunque, ma oggi, di ispirazione a Milano non ho trovato proprio nulla, solo tanta noia.
Ecco, in poche parole, la Milano Beauty Week é una piccola bag gratuita di noia assoluta dove la creatività ha lasciato il posto al marketing. 

Dunque… Buona vita Milano, non smetterò mai di volerti bene, ma lasciami laggiù tra via della Spiga e Montenapoleone, mi piace pensare che tutto sia rimasto come era un tempo. 

Joey Shaw

Joey Shaw

Comments

Leave a Reply