PERTH — Una mattinata di sole e mare si è trasformata in una tragedia improvvisa lungo la costa dell’Australia Occidentale. Nella tarda mattinata di venerdì, un uomo ha perso la vita dopo essere stato attaccato da uno squalo mentre nuotava al largo di Sorrento Beach, una delle mete balneari più frequentate nei sobborghi settentrionali di …
PERTH — Una mattinata di sole e mare si è trasformata in una tragedia improvvisa lungo la costa dell’Australia Occidentale. Nella tarda mattinata di venerdì, un uomo ha perso la vita dopo essere stato attaccato da uno squalo mentre nuotava al largo di Sorrento Beach, una delle mete balneari più frequentate nei sobborghi settentrionali di Perth.

L’allarme è scattato all’istante, mobilitando una vasta operazione di emergenza coordinata tra motovedette della polizia ed elicotteri di soccorso. I mezzi hanno perlustrato a lungo lo specchio d’acqua antistante la spiaggia senza tuttavia riuscire a individuare il corpo della vittima. Nonostante il mancato recupero dei resti, le autorità hanno confermato in una nota ufficiale che «il nuotatore è deceduto a causa della violenza dell’attacco».
Drammatiche le testimonianze raccolte tra i bagnanti presenti lungo la riva al momento dell’aggressione. «Una mia amica mi ha detto: “Jac, credo che ci sia stato un attacco di squalo”. Ho guardato verso il largo e ho visto un’enorme chiazza di sangue», ha raccontato ai microfoni dell’Australian Broadcasting Corp Jacqui Rapaic, che stava passeggiando sulla battigia. Ryan Rowe, un residente accorso sul posto pochi istanti dopo, ha espresso tutto il suo sgomento al quotidiano The West Australian: «Un passante mi ha detto che qualcuno era stato morso. Non riuscivo a credere che potesse esserci così tanto sangue proveniente da un corpo umano».
A seguito dell’episodio, le autorità hanno immediatamente interdetto la spiaggia alla balneazione per motivi di sicurezza, lasciando pattuglie a presidiare l’area. L’identità della vittima non è stata resa nota.
La costa occidentale australiana si trova così a fare i conti con il secondo grave attacco nel giro di pochi giorni: appena lunedì scorso, un surfista aveva riportato profonde ferite a una gamba dopo essere stato azzannato nei pressi di Geraldton, circa 400 chilometri a nord di Perth.
L’aggressione a Sorrento Beach porta a cinque il bilancio delle vittime da attacchi di squalo in Australia dall’inizio dell’anno, un dato significativamente superiore alla media storica. Tra maggio e giugno, infatti, tre pescatori subacquei avevano perso la vita in circostanze analoghe lungo le coste del Paese, mentre a gennaio un ragazzino di 12 anni era deceduto in ospedale dopo essere stato aggredito da uno squalo leuca nelle acque della baia di Sydney.
Un trend allarmante rispetto alle consuete statistiche: secondo l’Australian Shark Incident Database — curato dalla Taronga Conservation Society, dalla Flinders University e dal governo del Nuovo Galles del Sud — a partire dal 2000 l’Australia ha registrato una media compresa tra due e tre decessi all’anno per incidenti di questo tipo.





