Messico nella morsa dell’uragano Simon: allerta rossa sulla costa del Pacifico, Puerto Vallarta si barrica

CITTÀ DEL MESSICO – L’uragano Simon sferza con violenza la costa centro-occidentale del Messico. Classificato nelle prime ore di lunedì come un potente uragano di categoria 3, il fronte temporalesco sta lambendo la terraferma: l’occhio del ciclone rimane al largo, ma venti distruttivi e piogge torrenziali stanno già flagellando l'area compresa tra l'Oceano Pacifico e …

CITTÀ DEL MESSICO – L’uragano Simon sferza con violenza la costa centro-occidentale del Messico. Classificato nelle prime ore di lunedì come un potente uragano di categoria 3, il fronte temporalesco sta lambendo la terraferma: l’occhio del ciclone rimane al largo, ma venti distruttivi e piogge torrenziali stanno già flagellando l’area compresa tra l’Oceano Pacifico e la catena montuosa della Sierra Madre.

CITTÀ DEL MESSICO – L’uragano Simon sferza con violenza la costa centro-occidentale del Messico. Classificato nelle prime ore di lunedì come un potente uragano di categoria 3, il fronte temporalesco sta lambendo la terraferma: l’occhio del ciclone rimane al largo, ma venti distruttivi e piogge torrenziali stanno già flagellando l'area compresa tra l'Oceano Pacifico e la catena montuosa della Sierra Madre.

A trovarsi sulla traiettoria più pericolosa è Puerto Vallarta, nota meta turistica dello stato di Jalisco, e la limitrofa penisola di Cabo Corrientes. Secondo il National Hurricane Center (NHC) di Miami, Simon viaggia con venti sostenuti fino a 185 km/h (115 mph). Sebbene mostri un graduale indebolimento, l’impatto a terra — previsto entro metà settimana verso l’entroterra — resta ad altissimo rischio prima di una rapida perdita di potenza.

Rischio catastrofico tra resort di lusso e baraccopoli

L’allarme è massimo non solo sul lungomare dei resort, ma soprattutto sulle alture interne, dove sorgono insediamenti precari che difficilmente reggeranno la furia degli elementi.

I venti con forza da uragano si estendono fino a 25 chilometri dal centro, mentre le raffiche da tempesta tropicale coprono un raggio di quasi 100 chilometri. Philippe Papin, meteorologo dell’NHC, ha lanciato un monito perentorio: “Ci aspettiamo venti catastrofici, ondeggiamenti di marea potenzialmente letali lungo la costa centro-occidentale, oltre a inondazioni e frane sulle zone montuose”.

Le precipitazioni potrebbero raggiungere accumuli record: fino a 200 mm tra Colima, Jalisco, Nayarit e Sinaloa, con punte isolate che potrebbero toccare i 750 mm (30 pollici) nelle zone montuose di Michoacán, Colima e Jalisco.

Evacuazioni in corso e appello della presidente Sheinbaum

Di fronte all’emergenza, le autorità messicane hanno blindato le aree costiere:

  • Scuole chiuse in 22 comuni costieri di Jalisco;
  • Pattugliamenti della Guardia Nazionale e della polizia municipale, impegnata a sgomberare con i megafoni chi ancora transita sul celebre lungomare (malecón) di Puerto Vallarta;
  • Evacuazioni preventive coordinate con le strutture ricettive per trasferire residenti e turisti in rifugi sicuri;
  • Trasporti pubblici sospesi in gran parte dell’area metropolitana costiera.

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha rivolto un appello urgente alla popolazione: “Invito i cittadini di Jalisco, Colima, Nayarit e Michoacán a rimanere al riparo e a non mettersi in viaggio sulle strade statali finché non cesserà l’allerta. La priorità assoluta è l’incolumità pubblica”.

Tra turisti ignari e la memoria del passato

Sul campo, la reazione si divide tra chi conosce la furia del Pacifico e chi si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. C’è chi, come il lavoratore alberghiero Víctor Martínez, ricorda ancora il devastante uragano di categoria 5 del 2002 e plaude alla prudenza: “All’epoca fummo colti di sorpresa. Oggi siamo pronti, abbiamo imparato la lezione”.

Dall’altro lato, non mancano i turisti colti alla sprovvista. Coppie arrivate da Guadalajara per brevi vacanze pianificate da mesi si sono ritrovate davanti alle serrande abbassate e agli annunci delle forze dell’ordine a lasciare immediatamente il fronte mare: “Non avevamo idea della reale portata del pericolo”.

Simon è l’ennesimo duro colpo per la costa pacifica messicana in una stagione eccezionalmente dinamica, arrivando a pochi giorni di distanza dall’uragano Polo (categoria 2), che ha già lasciato dietro di sé pesanti allagamenti prima di risalire verso il sud-ovest degli Stati Uniti.

Laura Motta

Laura Motta

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