Il rincaro delle bollette energetiche pesa sui conti del terzo trimestre (-6%). O'Leary stima tariffe aeree in rialzo in tutta Europa, ma avverte: «I rincari potrebbero non bastare a compensare le spese». Spinta su intelligenza artificiale ed efficienza degli scali. DUBLINO – L'ombra del caro-cherosene si allunga sui cieli europei e costringe Ryanair a una …
Il rincaro delle bollette energetiche pesa sui conti del terzo trimestre (-6%). O’Leary stima tariffe aeree in rialzo in tutta Europa, ma avverte: «I rincari potrebbero non bastare a compensare le spese». Spinta su intelligenza artificiale ed efficienza degli scali.
DUBLINO – L’ombra del caro-cherosene si allunga sui cieli europei e costringe Ryanair a una stretta interna. Il colosso irlandese dei voli a basso costo ha annunciato una revisione complessiva della propria struttura di spesa che potrebbe includere il congelamento delle retribuzioni del personale: i previsti aumenti dei biglietti aerei per il prossimo anno rischiano infatti di non coprire l’impennata della bolletta energetica.

Nel trimestre estivo luglio-settembre — snodo cruciale per la redditività del vettore — l’utile netto è sceso del 6% a 1,61 miliardi di euro, frenato dal raddoppio del costo del carburante non coperto da strumenti derivati, pur centrando le stime del mercato.
L’allarme di O’Leary sui biglietti
Il Ceo Michael O’Leary prevede che le compagnie aeree del continente adegueranno le tariffe con rincari a doppia cifra. Tuttavia, l’amministratore delegato dubita che Ryanair riuscirà a spingersi fino al +20%, la soglia minima calcolata per assorbire un extra-costo stimato in circa 2 miliardi di euro (+33%) per l’esercizio che si chiuderà a marzo 2028:
«A meno di una rapida risoluzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, i prezzi del carburante per l’aviazione rimarranno a livelli sostenuti fino a tutto il 2027.»
Nonostante il quadro complesso, i mercati hanno accolto con fiducia la tenuta operativa della compagnia, portando il titolo a un’apertura in rialzo del 2%.
Efficienza, AI e trattative con gli scali
Per proteggere la marginalità, la prima aviolinea d’Europa per passeggeri trasportati punta su più leve: rinegoziazione dei contratti con gli aeroporti partner, ottimizzazione dell’impiego del personale di bordo e un utilizzo più pervasivo dell’intelligenza artificiale nei processi gestionali di back-office.
Sul fronte finanziario, Ryanair vanta comunque una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti:
- Fino a marzo 2027: carburante coperto per l’80% a 67 dollari al barile;
- Per i successivi 12 mesi: coperture recentemente incrementate dal 15% al 25%, a un prezzo medio di 95 dollari al barile.
Tenuta della domanda e “last minute”
La risposta del pubblico, al momento, rassicura il management. Nel trimestre in corso le prenotazioni restano sostenute, con prezzi medi lievemente superiori a quelli del 2025. Rimane costante la tendenza a prenotare sotto data, elemento che renderà cruciale la finestra a ridosso delle festività natalizie.
Una cautela che non preoccupa il direttore finanziario Neil Sorahan: «Un aumento di 5 o 10 euro a biglietto non scoraggerà la voglia di viaggiare», ha rimarcato il Cfo, indicando che le evoluzioni del quadro geopolitico e l’andamento del greggio potrebbero offrire finestre favorevoli per estendere ulteriormente le coperture sul carburante.
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