Dagli schermi Disney a Rare Beauty: la favola senza filtri di Demi Lovato e Selena Gomez

Molto prima dei tour mondiali sold out e dell’inevitabile consacrazione a icone pop globali, Demi Lovato e Selena Gomez condividevano un sogno tipicamente adolescenziale: sfilare insieme sui red carpet più prestigiosi. Ai tempi in cui erano i volti di punta di Disney Channel, le due amiche del cuore avevano persino ideato e provato a lungo la posa perfetta, a braccetto, gomito …

Molto prima dei tour mondiali sold out e dell’inevitabile consacrazione a icone pop globali, Demi Lovato e Selena Gomez condividevano un sogno tipicamente adolescenziale: sfilare insieme sui red carpet più prestigiosi. Ai tempi in cui erano i volti di punta di Disney Channel, le due amiche del cuore avevano persino ideato e provato a lungo la posa perfetta, a braccetto, gomito contro gomito. Quando quel momento arrivò davvero, ai Teen Choice Awards del 2011, l’effetto non fu esattamente quello sperato.

Molto prima dei tour mondiali sold out e dell’inevitabile consacrazione a icone pop globali, Demi Lovato e Selena Gomez condividevano un sogno tipicamente adolescenziale: sfilare insieme sui red carpet più prestigiosi. Ai tempi in cui erano i volti di punta di Disney Channel, le due amiche del cuore avevano persino ideato e provato a lungo la posa perfetta, a braccetto, gomito contro gomito. Quando quel momento arrivò davvero, ai Teen Choice Awards del 2011, l’effetto non fu esattamente quello sperato.

«Siamo scoppiate a ridere perché pensavamo che saremmo sembrate incredibilmente cool, e invece no», ricorda Lovato con ironia durante una videochiamata su Zoom con ELLE. «Nella nostra testa l’avevamo pianificata decisamente meglio».

A quasi quindici anni da quel red carpet, le due star tornano a incrociare le rispettive strade per un progetto firmato Rare Beauty, il brand cosmetico fondato da Selena Gomez. Il risultato è il Delena Soft Pinch Blush Bundle, un set esclusivo composto da due delle tonalità più amate dell’iconico blush liquido del marchio: Virtue (un pesca beige prediletto da Demi) e Hope (il malva nude preferito da Selena). Due sfumature complementari che, proprio come loro, funzionano meglio se accostate.

Più che un’operazione di marketing studiata a tavolino, la collaborazione rappresenta la naturale evoluzione di un legame nato oltre vent’anni fa. La scintilla è scattata lo scorso aprile, quando Selena è andata a sostenere l’amica durante la tappa di Orlando dell’It’s Not That Deep Tour. Nel backstage, tra un abbraccio e qualche risata, l’idea ha preso forma da sola. E come perfetto cerchio che si chiude, per la campagna promozionale le due artiste hanno ricreato le pose promozionali del film cult del 2009 che le vedeva protagoniste, Programma Protezione Principesse.

In questa intervista, Demi Lovato ripercorre la crescita condivisa con Selena Gomez, gli iconici e imbarazzanti vlog delle origini, le lezioni di stile apprese sul campo e le battaglie più intime: dalla salute mentale alla sobrietà, fino al futuro della sua musica.

Qual è il look che ti fa sentire più sicura di te?

Quando mi trucco da sola seguo rigidamente la regola del less is more. Se invece mi affido alle mani di un make-up artist,preferisco lasciargli carta bianca: che si tratti di uno smokey eye intenso o di qualcosa di più sofisticato e glamour, mi piace vedere dove lo porta l’ispirazione.

C’è qualche trucco o segreto di bellezza dell’epoca Disney che porti ancora con te?

Se dovessi seguire i consigli di quegli anni, oggi non avrei più le sopracciglia! Saremmo davvero nei guai, perché all’epoca non avevo la minima idea di cosa stessi facendo: mettevamo persino il correttore sulle labbra al posto del rossetto. Meno male che non ho conservato nessuna abitudine di quel periodo. Diciamo che non ho imparato trucchi utili,ma ho capito chiaramente cosa non fare.

Tu e Selena vi conoscete da quando eravate bambine. Com’è stato riavvicinarsi da adulte?

La nostra amicizia è iniziata quando avevamo appena sette anni, sul set di Barney & Friends. Nel corso della vita attraversi fasi diverse: ci sono periodi in cui sei costantemente presente nella vita dell’altra e altri in cui le comunicazioni si diradano. Ma Selena è una persona a cui ho sempre voluto un bene infinito. Essere arrivate a un punto in cui non solo collaboriamo a progetti come questo, ma possiamo semplicemente vederci e trascorrere del tempo insieme, è impagabile.

Che sensazione hai provato a fare questo tuffo nel passato?

Di recente sono andata su YouTube a riguardare i nostri vecchi vlog casalinghi. Credo catturassero alla perfezione l’innocenza di quell’età e il nostro desiderio di comunicare con il pubblico rimanendo autentiche. È stato tenerissimo. Li ho fatti vedere anche a mio marito, anche se non sono riuscita a guardarli per intero per via dell’imbarazzo: gli ho detto:«Ok, puoi guardarne solo dieci secondi, non di più». Rivedendoli mi chiedo cosa ci passasse per la testa, ma rimangono assolutamente iconici e genuini.

Entrambe avete parlato pubblicamente, e molto presto, delle vostre difficoltà legate alla salute mentale. Cosa ti ha spinto a esporti con tanta trasparenza?

Parlare di malattie e disturbi mentali è ancora accompagnato da troppi tabù e pregiudizi. Da giovane sentivo il bisogno di parlarne apertamente proprio perché, guardando al mondo dello spettacolo, non vedevo nessuno della mia età a cui potermi ispirare. Di solito le persone cominciavano ad aprirsi solo all’apice della carriera o a retroscena già risolti. A me mancava una figura di riferimento che dicesse: «Sto affrontando un momento difficile, ma non c’è nulla di male e ne uscirò». Volevo essere quel punto di riferimento per gli altri. Così ho scelto di condividere tutto, dalle dipendenze ai disturbi alimentari, fino alla diagnosi di disturbo bipolare.

Ammiro profondamente Selena per il coraggio con cui ha raccontato il proprio percorso: con tutto ciò che ha superato, è diventata una voce straordinaria su questi temi. Oggi io mi trovo in una fase serena della vita: sto bene, sono sobria e mi godo tutto il bello che c’è.

Nel tuo ultimo album hai sperimentato sonorità dance-pop. In che modo i social ti hanno aiutata a dialogare con il pubblico durante questa evoluzione stilistica?

Volevo rimettermi in gioco e promuovere il disco nel modo migliore possibile. Non avevo mai esplorato davvero TikTok,così ho cominciato a creare contenuti e, con mia grande sorpresa, ho pensato: «Ehi, ma questo posto è davvero divertente».

Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo capitolo della tua musica?

Non so ancora che forma prenderà, semplicemente perché al momento non ho materiale registrato su cui basarmi. Ma so di avere ancora molto da dare: voglio continuare a pubblicare brani e puntare in alto. Soprattutto, il mio obiettivo resta fare musica che il mio pubblico ami e che possa cantare insieme a me a squarciagola durante i concerti.

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Monica Visconti

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