Il molestatore del minimarket di Torino torna in carcere. A deciderlo il Tribunale del Riesame che si poteva prendere 20 giorni per decidere e invece si é preso solo qualche ora, quasi a voler mandare un messaggio forte o più semplicemente a voler dare un colpo di spugna ad una vicenda che ha lasciato molti …
Il molestatore del minimarket di Torino torna in carcere. A deciderlo il Tribunale del Riesame che si poteva prendere 20 giorni per decidere e invece si é preso solo qualche ora, quasi a voler mandare un messaggio forte o più semplicemente a voler dare un colpo di spugna ad una vicenda che ha lasciato molti dubbi.
Dunque il pervertito che ha molestato la 13enne nel minimarket di Borgo Vittoria a Torino torna dietro le sbarre.

Ora provate a dirmi e a dimostrarmi che alzare la voce (in termini giornalistici) non ha portato la vicenda all’attenzione persino delle persone (esseri umani) preposti a prendere questo tipo di decisioni.
Provate a dirmi che gli articoli su tutti i principali quotidiani italiani, i post sui social, le condivisioni di gente comune non hanno fatto la differenza.
Non dico che abbiano condizionato la decisione, anche perché non sarebbe giusto nemmeno questo. Ma di sicuro almeno qualcuno ha deciso di pensarci bene prima di sbagliare un’altra volta.
Ha vinto l’informazione, questa volta persino di fronte ad una legge che ha perso per un attimo di vista lo scopo di dover punire chi sbaglia.
Ha vinto la libertà di parola, anche se va condannato l’atteggiamento di molti stupidi che si sono messi ad insultare il giudice che ha disposto per la scarcerazione e questo non deve accadere.
Ma questa volta la verità se ne esce e testa alta dal Tribunale di Torino.
Purtroppo la ragazza vittima di queste molestie rimane con un’esperienza che lascia una cicatrice profonda che solo il tempo potrà aiutare a cancellare. Ma sapere che la giustizia si sia ricreduta sulla decisione presa lascia ben sperare in direzione di una libertà di informazione che in questo caso ha fatto la differenza.
Ma come detto… provate a dimostrarmi il contrario se lo desiderate.
Buon lavoro e buona vita.



