Paesi Bassi, evento storico al Kröller-Müller: 88 capolavori di Van Gogh esposti insieme dopo quarant’anni

Per la prima volta dal 1984, il Museo Kröller-Müller riunisce sotto lo stesso tetto l'intero corpus dei suoi dipinti di Vincent van Gogh. L'esposizione, intitolata "Van Gogh, tutti i nostri dipinti", porta nelle sale dell'istituzione olandese una raccolta monumentale di 88 tele, molte delle quali raramente visibili in simultanea a causa di restauri, prestiti internazionali …

Per la prima volta dal 1984, il Museo Kröller-Müller riunisce sotto lo stesso tetto l’intero corpus dei suoi dipinti di Vincent van Gogh. L’esposizione, intitolata “Van Gogh, tutti i nostri dipinti”, porta nelle sale dell’istituzione olandese una raccolta monumentale di 88 tele, molte delle quali raramente visibili in simultanea a causa di restauri, prestiti internazionali o attività di ricerca.

Per la prima volta dal 1984, il Museo Kröller-Müller riunisce sotto lo stesso tetto l'intero corpus dei suoi dipinti di Vincent van Gogh. L'esposizione, intitolata "Van Gogh, tutti i nostri dipinti", porta nelle sale dell'istituzione olandese una raccolta monumentale di 88 tele, molte delle quali raramente visibili in simultanea a causa di restauri, prestiti internazionali o attività di ricerca.

Il direttore del museo, Benno Tempel, ha definito l’evento un’occasione eccezionale: «Vedere le opere di Van Gogh è sempre speciale, ma 88 opere riunite non credo sia mai accaduto in questo secolo. Nemmeno il nostro personale le aveva mai viste tutte insieme». Gran parte della collezione proviene dalle acquisizioni effettuate tra il 1908 e il 1930 dalla fondatrice del museo, Helene Kröller-Müller, rendendo l’istituzione custode di uno dei più ricchi patrimoni privati al mondo dedicati al maestro ottocentesco.

Tra i pezzi cardine della retrospettiva figurano pietre miliari della produzione dell’artista:

  • I mangiatori di patate (1885): Manifesto del periodo olandese e cruda testimonianza della vita contadina.
  • La vecchia torre di Nuenen (1884): Esempio chiave della produzione giovanile dell’autore.
  • Terrazza del caffè la sera (1888): Iconica tela del soggiorno francese, celebre per l’uso vibrante del colore.

L’impianto curatoriale, affidato a Renske Cohen Tervaert, si distacca dalla consueta narrazione sul tormento psicologico dell’artista per esplorare la sua evoluzione tecnica e umana attraverso tre assi concettuali: fede, speranza e carità. L’obiettivo, ha chiarito la curatrice, è mostrare le ragioni primarie della vocazione di Van Gogh e come la pittura rappresentasse per lui uno strumento di compassione verso il prossimo.

La mostra, che raddoppia il numero di opere del pittore normalmente accessibili al pubblico, offre uno sguardo d’insieme senza precedenti sulla parabola artistica di Van Gogh, spentosi a soli 37 anni nel 1890 dopo aver lasciato una produzione stimata in circa 900 dipinti.

Paolo Locatelli

Paolo Locatelli

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