Almeno 82 morti in Sudan per il crollo di una miniera d’oro

Almeno 82 persone hanno perso la vita e decine risultano ancora disperse a causa del crollo della miniera d'oro di al-Zara, un sito informale situato nei pressi di Nuhud, nella provincia del Kordofan occidentale. Soccorsi a rilento e macerie a 30 metri di profondità L'incidente è iniziato domenica in uno dei pozzi principali per poi …

Almeno 82 persone hanno perso la vita e decine risultano ancora disperse a causa del crollo della miniera d’oro di al-Zara, un sito informale situato nei pressi di Nuhud, nella provincia del Kordofan occidentale.

Almeno 82 morti in Sudan per il crollo di una miniera d'oro

Soccorsi a rilento e macerie a 30 metri di profondità

L’incidente è iniziato domenica in uno dei pozzi principali per poi propagarsi all’intera rete di cunicoli interconnessi, scavati in un terreno fragile e sabbioso. I sopravvissuti descrivono una situazione drammatica: le operazioni di salvataggio procedono a rilento a causa della quasi totale assenza di macchinari pesanti per rimuovere terra e roccia oltre i 30 metri di profondità. Al momento, i soccorritori stanno operando con un solo carrello elevatore di proprietà privata.

Sicurezza inesistente e il legame con la guerra

La struttura operava in modo del tutto abusivo, priva delle più elementari norme di sicurezza e di protezione per i lavoratori. I crolli nei giacimenti artigianali non sono rari in Sudan — disastri analoghi avevano già causato 52 vittime tra il 2021 e il 2023 —, ma la crisi attuale rende la gestione delle emergenze ancora più complessa.

La zona è attualmente sotto il controllo delle Rapid Support Forces (RSF), la milizia paramilitare impegnata da oltre tre anni in un sanguinoso conflitto contro l’esercito regolare sudanese. Secondo gli esperti delle Nazioni Unite, enormi quantità d’oro estratte dai siti informali del Kordofan e del Darfur vengono contrabbandate fuori dal Paese per finanziare direttamente le operazioni belliche, mentre la popolazione locale continua a soffrire le conseguenze della guerra e della carestia.

Debora Franchi

Debora Franchi

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