Allarme Onu sull’acqua: il 2025 tra gli anni più secchi di sempre per i fiumi mondiali

L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte: le riserve idriche terrestri sono in calo costante da un decennio. Si svuota il "conto di risparmio" del pianeta. I fiumi di tutto il mondo hanno registrato nel 2025 una delle portate più basse degli ultimi decenni. A lanciare l'allarme è l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) nel suo ultimo rapporto sullo stato …

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte: le riserve idriche terrestri sono in calo costante da un decennio. Si svuota il “conto di risparmio” del pianeta.

I fiumi di tutto il mondo hanno registrato nel 2025 una delle portate più basse degli ultimi decenni. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) nel suo ultimo rapporto sullo stato delle risorse idriche globali, diffuso da Ginevra. Il quadro tracciato evidenzia una progressiva riduzione dell’acqua presente sulla superficie terrestre, sollevando forti timori per l’approvvigionamento futuro.

Allarme Onu sull’acqua: il 2025 tra gli anni più secchi di sempre per i fiumi mondiali

L’accumulo idrico complessivo — che comprende falde freatiche, laghi, umidità della vegetazione, ghiaccio e manto nevoso — cala ormai ininterrottamente da dieci anni. Un’erosione che colpisce direttamente la primaria riserva di sicurezza del pianeta, fondamentale per ammortizzare i periodi di siccità estrema.

Un decennio di riserve in fumo I dati evidenziano una situazione critica su scala globale:

  • Fiumi in secca: Oltre un terzo dei bacini fluviali mondiali ha fatto registrare portate ampiamente inferiori alla media, segnando uno degli anni più aridi nei 35 anni di monitoraggio dell’agenzia.
  • Ghiacciai al collasso: Il 2025 è stato il quarto anno consecutivo di perdite diffuse per la massa glaciale in tutte le regioni monitorate, un fattore che pregiudicherà la sicurezza idrica a lungo termine.
  • Ciclo idrologico instabile: Il fenomeno non si traduce solo in siccità; aree come alcune zone dell’Asia meridionale hanno affrontato eccessi idrici, confermando l’estremizzazione del ciclo dell’acqua.

Il trend strutturale desta grande preoccupazione tra gli esperti dell’agenzia Onu. «Stiamo prosciugando il nostro conto di risparmio», ha dichiarato Celeste Saulo, segretario generale dell’OMM. «Le riserve idriche terrestri mostrano una traiettoria discendente sin dal biennio 2014-2016: un segnale persistente che dura da un decennio e minaccia la stabilità delle nostre risorse future».

Elisabetta Pergoli

Elisabetta Pergoli

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