Sul tuo cadavere, la recensione

Se da tempo affermiamo che il livello della cinematografia in Italia si é abbassato pericolosamente, non possiamo nascondere che anche Hollywood non é da meno. Così, alla fine di un film come "Sul tuo cadavere" ci si domanda dove siano finite le belle sceneggiature. Questo é cinema di terzo livello in tutti i sensi. La …

Se da tempo affermiamo che il livello della cinematografia in Italia si é abbassato pericolosamente, non possiamo nascondere che anche Hollywood non é da meno. Così, alla fine di un film come “Sul tuo cadavere” ci si domanda dove siano finite le belle sceneggiature. Questo é cinema di terzo livello in tutti i sensi. La trama non regge, per quanto la storia possa anche essere un’idea interessante. L’interpretazione é troppo semplice e non aiuta certo lo svolgimento del film. I dialoghi non pervenuti, le luci troppo scontate e le riprese spiegano perché un ragazzo youtuber di 20 anni ha più successo di alcuni registi; semplicemente ci vuole passione in questo mestiere.
Così, nel susseguirsi frammentato di scene che cercano di mantenere l’attenzione dello spettatore, ecco la genialità al contrario, ovvero una cavolata atroce: cercare di tirare un pugno nello stomaco dello spettatore con scene forti, inutili, violente sì, ma fuori luogo, fuori contesto e soprattutto di pessimo gusto.

Dan (Jason Segel) e Lisa (Samara Weaving) sono sposati da sette anni e si odiano con un’intensità quasi ammirevole. Lui è un regista rimasto intrappolato nel successo del suo unico film importante; lei un’attrice frustrata, convinta di meritare molto più di ciò che ha ottenuto. Il vero problema, però, è che entrambi hanno avuto la stessa identica idea: approfittare di un weekend in una baita isolata per eliminare il coniuge. Fino a questo punto la sceneggiatura potrebbe anche interessare.

sul tuo cadavere la recensione

Nasce da qui il remake americano di The Trip, il thriller norvegese del 2021 diretto da Tommy Wirkola. In questa nuova versione, il regista Jorma Taccone trasforma la storia in una commedia horror dove il sangue scorre tanto quanto i rancori accumulati negli anni.

Dal dramma coniugale all’Home Invasion

Il meccanismo cambia marcia con l’irruzione di tre criminali in fuga (interpretati da Timothy OlyphantJuliette Lewis e Keith Jardine). Da questo momento, la guerra coniugale si trasforma in un home invasion caotico. In alcuni passaggi non si capisce se si voleva provare a creare un horror o un film demenziale. Motivo per cui non suggeriamo la visione nemmeno al peggior nemico.
Il film delude in tutti i sensi e meno male che é incluso nell’abbonamento Prime dunque non si paga al botteghino.
Se vi capita per sbaglio di vederlo, non combattete contro la voglia di cambiare dopo pochi minuti, lasciate che il vostro senso del gusto e del bello abbia la meglio… non perdete nulla a non vederlo.

Il limite del film: non si capisce dove vuole andare a parare…

Daniela Fresca

Daniela Fresca

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