“Other Mommy” domina gli incassi nordamericani nonostante la strigliata della critica, mentre “The Social Reckoning” si arena all'esordio con soli 5,5 milioni di dollari. L'horror psicologico “Other Mommy”, interpretato da Jessica Chastain, conquista la vetta del botteghino nordamericano battendo le stime della vigilia, mentre l'atteso ritorno di Aaron Sorkin con “The Social Reckoning” va incontro …
“Other Mommy” domina gli incassi nordamericani nonostante la strigliata della critica, mentre “The Social Reckoning” si arena all’esordio con soli 5,5 milioni di dollari.
L’horror psicologico “Other Mommy”, interpretato da Jessica Chastain, conquista la vetta del botteghino nordamericano battendo le stime della vigilia, mentre l’atteso ritorno di Aaron Sorkin con “The Social Reckoning” va incontro a una partenza decisamente sottotono.

Distribuito da Universal Pictures, Other Mommy ha incassato 27,5 milioni di dollari nei suoi primi giorni di programmazione in 3.365 sale, stando alle stime diffuse dagli studi di produzione. Il film — incentrato su una sinistra entità soprannaturale che terrorizza una bambina convinta si tratti della madre — è stato stroncato quasi all’unisono da critica e pubblico, ottenendo un deludente voto “D+” su CinemaScore (lo stesso punteggio registrato in passato da titoli controversi come Megalopolis ed Hereditary).
Tuttavia, con un budget produttivo contenuto attorno ai 19 milioni di dollari, il film rappresenta l’ennesimo colpo vincente per il cinema horror e per il binomio Blumhouse-Atomic Monster. Presente in contemporanea su 50 mercati internazionali, la pellicola ha portato il suo debutto globale a quota 45,2 milioni di dollari.
Jim Orr, responsabile della distribuzione nazionale per Universal, ha sottolineato l’eterogeneità del pubblico: una perfetta parità di genere e circa due terzi degli spettatori compresi nella fascia 18-34 anni. «Comunque la si guardi, la risposta è arrivata da ogni segmento, non solo da un target specifico. Di solito è un ottimo segnale», ha commentato Orr.
Flop pesante per Sorkin e Sony
Decisamente meno fortunata l’altra grande novità del fine settimana: “The Social Reckoning”, scritto e diretto da Aaron Sorkin, si è fermato a una stima di appena 5,5 milioni di dollari in 2.606 sale nordamericane. La pellicola ricostruisce la vicenda della whistleblower di Facebook che svelò documenti riservati a un reporter del Wall Street Journal.
Il paragone con il passato è impietoso: sedici anni fa The Social Network — scritto da Sorkin e diretto da David Fincher — esordì con oltre 22 milioni di dollari, superò i 224 milioni a livello globale e vinse tre premi Oscar su otto candidature. Per The Social Reckoning, forte di un cast che include Mikey Madison, Jeremy Allen White e Jeremy Strong, replicare quei fasti appare impossibile: le recensioni sono state per lo più tiepide o negative e il voto del pubblico su CinemaScore non è andato oltre un modesto “B-”. Il film, distribuito da Sony Pictures, è costato circa 30 milioni di dollari di sola produzione, a cui si aggiungono le spese di marketing.
Paul Dergarabedian, responsabile delle tendenze di mercato per Rentrak, ha osservato come ottobre sia un periodo in cui gli studios osano di più, non sempre con esito favorevole: «Questi film a forte vocazione d’attualità a volte intercettano lo spirito del tempo, altre volte no. Non si può mai prevedere con certezza cosa farà presa sul pubblico».
La tenuta delle seconde visioni e le uscite limitate
The Social Reckoning ha dovuto cedere il passo anche a diversi titoli già in sala. Il thriller psicologico con Anne Hathaway “Verity” si piazza al secondo posto con 11,5 milioni di dollari (un calo del 64% rispetto al debutto). Terza posizione per “Resident Evil”, che aggiunge 8,4 milioni portando il totale domestico a 138,5 milioni, seguito in quarta posizione dal survival movie con Brad Pitt “Heart of the Beast” (7,1 milioni).
Da segnalare anche la tenuta di Christopher Nolan: alla sua tredicesima settimana nei cinema, la riprogrammazione speciale di “The Odyssey” in 12 sale IMAX a 70 millimetri ha fruttato altri 2 milioni da 560 schermi complessivi, portando l’incasso domestico a un passo dal traguardo record dei 623 milioni di dollari.
Sul fronte delle uscite limitate e d’autore:
- “Fjord”, vincitore della Palma d’Oro a Cannes, ha debuttato con 124.000 dollari in quattro sale.
- Il monumentale documentario di Alex Gibney su Elon Musk, intitolato “Musk” (durata di quasi quattro ore), ha raccolto 68.900 dollari in quattro sale.
- “Misty Green” di Chris Rock ha totalizzato 85.716 dollari da sei location.
Nel complesso, il botteghino nordamericano ha superato venerdì la soglia degli 8 miliardi di dollari complessivi annui, con una crescita di oltre il 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pur rimanendo circa l’8% al di sotto dei livelli pre-pandemia del 2019.
Top 10 Box Office USA e Canada (Stime weekend)
| Posizione | Titolo | Incasso (Weekend) |
| 1 | Other Mommy | $27,5 milioni |
| 2 | Verity | $11,5 milioni |
| 3 | Resident Evil | $8,4 milioni |
| 4 | Heart of the Beast | $7,1 milioni |
| 5 | The Social Reckoning | $5,5 milioni |
| 6 | Forgotten Island | $4,5 milioni |
| 7 | Primetime | $4,0 milioni |
| 8 | Digger | $3,2 milioni |
| 9 | Angel and the Badman | $2,1 milioni |
| 10 | The Odyssey | $2,0 milioni |





