Caro carburanti, l’allarme di Conftrasporto: «Subito un tavolo o sarà blocco nazionale». Cosenza a secco, distributori presi d’assalto

Tensione alle stelle tra i vettori per i rincari record del gasolio: dilagano i presidi spontanei nel Mezzogiorno. Prime ripercussioni sulle pompe di benzina in Calabria, mentre si teme l’effetto domino sui rifornimenti. ROMA – Lo spettro della paralisi logistica torna ad aleggiare sull’Italia. Conftrasporto lancia un ultimatum all'esecutivo: serve un incontro immediato con la …

Tensione alle stelle tra i vettori per i rincari record del gasolio: dilagano i presidi spontanei nel Mezzogiorno. Prime ripercussioni sulle pompe di benzina in Calabria, mentre si teme l’effetto domino sui rifornimenti.

ROMA – Lo spettro della paralisi logistica torna ad aleggiare sull’Italia. Conftrasporto lancia un ultimatum all’esecutivo: serve un incontro immediato con la categoria, pena la proclamazione di un fermo nazionale che rischierebbe di bloccare l’intera filiera distributiva. A pesare è l’impennata vertiginosa del gasolio, cresciuto di oltre 50 centesimi al litro dall’inizio del conflitto, un rincaro insostenibile che ha già innescato proteste spontanee e blocchi stradali, in particolare nelle regioni meridionali.

Caro carburanti, l’allarme di Conftrasporto: «Subito un tavolo o sarà blocco nazionale». Cosenza a secco, distributori presi d’assalto

«La situazione è allarmante – ha dichiarato all’ANSA il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo –. L’eccesso di prezzo ha esasperato le imprese, generando proteste autonome e non proclamate dai sindacati. È il segnale più inquietante: ci si muove ormai nell’alveo della disperazione». Da qui la richiesta perentoria a Palazzo Chigi di sbloccare i fondi già stanziati a maggio per arginare il caro-gasolio e di mettere sul piatto nuovi aiuti economici, come previsto dagli accordi in caso di ulteriori rincari.

Nel frattempo, l’effetto psicologico e logistico delle mobilitazioni fa già sentire i suoi contraccolpi sui territori. L’epicentro della crisi al momento è Cosenza, dove la quasi totalità delle stazioni di servizio ha esaurito le scorte di benzina e diesel. La mobilità urbana è piombata nel caos: code chilometriche e distributori presi d’assalto dagli automobilisti nel timore di un’interruzione prolungata dei rifornimenti, alimentata sia dalle agitazioni davanti alla raffineria dell’ex Ilva di Taranto, sia dai preannunciati blocchi stradali in Calabria. Una criticità che minaccia di allargarsi a macchia d’olio anche alle province limitrofe.

Daniela Fresca

Daniela Fresca

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