Nel Regno Unito Google Maps aggiunge i prezzi dei carburanti dai benzinai

L'aggiornamento sfrutta il database statale "Fuel Finder", ma restano dubbi sulla puntualità degli aggiornamenti da parte dei distributori. LONDRA – Di fronte all'impennata record dei costi energetici, Google Maps corre in aiuto degli automobilisti britannici integrando nei propri servizi la visualizzazione in tempo reale dei prezzi di benzina e diesel. A partire da questo giovedì, …

L’aggiornamento sfrutta il database statale “Fuel Finder”, ma restano dubbi sulla puntualità degli aggiornamenti da parte dei distributori.

LONDRA – Di fronte all’impennata record dei costi energetici, Google Maps corre in aiuto degli automobilisti britannici integrando nei propri servizi la visualizzazione in tempo reale dei prezzi di benzina e diesel. A partire da questo giovedì, cercando una stazione di servizio sull’applicazione appariranno sia la posizione sia le tariffe praticate alle pompe.

L'aggiornamento sfrutta il database statale "Fuel Finder", ma restano dubbi sulla puntualità degli aggiornamenti da parte dei distributori.

La novità si appoggia a Fuel Finder, la piattaforma governativa che impone per legge ai gestori degli impianti di comunicare qualsiasi variazione di prezzo entro 30 minuti dall’effettiva modifica.

Il contesto: diesel oltre la soglia psicologica

L’iniziativa giunge all’indomani di un traguardo storico per il mercato britannico: nei giorni scorsi il gasolio ha superato per la prima volta le 2 sterline al litro. Una cifra definita da Simon Williams, responsabile delle politiche della RAC (l’automobil club britannico), come «una soglia critica che nessuno avrebbe mai voluto oltrepassare».

Sebbene negli ultimi giorni il prezzo del diesel abbia registrato un lieve calo di circa 2 pence, l’associazione AA stima che un pieno medio da 55 litri continui a costare circa 110 sterline, contro le circa 96 necessarie per la benzina. Un quadro di rincari globali esacerbato dalle tensioni geopolitiche internazionali, dal conflitto in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente.

La mossa di Google tra platea di massa e concorrenza

Se piattaforme specializzate o app come Waze (utilizzata da circa 2 milioni di guidatori nel Regno Unito) offrivano già servizi simili, la mossa del colosso di Mountain View rischia di fare davvero la differenza sul mercato. Secondo i dati Ofcom, infatti, Google Maps è impiegato dal 77% della popolazione adulta britannica come navigatore principale. Al contrario, il diretto rivale Apple Maps continua a non integrare questa funzione nativamente, affidandosi al supporto di app terze.

Il nodo affidabilità dei dati

L’efficacia del nuovo strumento resta tuttavia vincolata alla precisione del database pubblico, verso cui non mancano le perplessità degli addetti ai lavori.

«Al momento dobbiamo ancora integrare il flusso dati di Fuel Finder con altre fonti, poiché da solo non garantisce la copertura e la precisione necessarie per offrire un servizio pienamente affidabile», ha spiegato Clare Lafferty, direttrice del portale di comparazione PetrolPrices. Secondo Lafferty, diversi distributori non si sono ancora registrati e molti non rispettano la finestra di aggiornamento dei 30 minuti: solo a settembre, la piattaforma ha individuato circa 200 stazioni inadempienti.

Dichiarazioni a cui la Retail Motor Industry Federation, che rappresenta migliaia di gestori nel Paese, replica assicurando il rispetto delle normative da parte dei propri iscritti.

Dal canto suo, Google ha chiarito che non pubblicherà dati alla cieca. «L’accuratezza è fondamentale: mostreremo sempre la posizione del distributore, ma il prezzo comparirà solo quando avremo un alto grado di certezza sulla sua correttezza», ha precisato Sarah-Jayne Williams, direttrice delle partnership di prodotto per Google Maps e Waze. Un filtro autonomo pensato proprio per evitare brutte sorprese alla pompa per chi cerca di risparmiare.

Maddalena Cerri

Maddalena Cerri

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