Il britannico della Mercedes sconta il ritiro dell'ultimo weekend. Kimi Antonelli vede il Mondiale sempre più vicino con 84 punti di vantaggio. SINGAPORE — Un weekend tutto in salita attende George Russell. Il pilota britannico della Mercedes sarà costretto a scattare dal fondo dello schieramento nel Gran Premio di Singapore di domenica, a causa delle …
Il britannico della Mercedes sconta il ritiro dell’ultimo weekend. Kimi Antonelli vede il Mondiale sempre più vicino con 84 punti di vantaggio.
SINGAPORE — Un weekend tutto in salita attende George Russell. Il pilota britannico della Mercedes sarà costretto a scattare dal fondo dello schieramento nel Gran Premio di Singapore di domenica, a causa delle penalità legate alla sostituzione della power unit dopo il pesante ritiro dell’ultima gara, quando un guasto al motore lo ha fermato al terzo posto a soli cinque giri dalla bandiera a scacchi.

Il team principal Toto Wolff ha confermato la necessità di montare un’unità motrice completamente nuova sulla vettura del 28enne, superando il contingente di componenti consentito dal regolamento:
«È una situazione particolarmente frustrante, soprattutto considerando la prestazione di George lo scorso weekend e il podio che avrebbe ampiamente meritato», ha commentato Wolff. «Purtroppo questi imprevisti fanno parte dello sport. Ora l’obiettivo è mettergli a disposizione la miglior macchina possibile per permettergli di risalire la china.»
L’allungo iridato di Kimi Antonelli
Il ritiro ha avuto un peso specifico enorme nella lotta al vertice: il compagno di squadra Kimi Antonelli, secondo al traguardo alle spalle di Max Verstappen, ha compiuto un balzo decisivo verso la conquista del suo primo titolo iridato in Formula 1. Il giovane talento italiano vanta ora un margine di 84 punti sul britannico, con sei o sette appuntamenti ancora in calendario (il numero definitivo dipenderà dalle valutazioni di sicurezza relative alle tappe di Qatar e Abu Dhabi alla luce delle tensioni in Medio Oriente).
Sebbene la matematica tenga formalmente aperta la contesa, le speranze iridate di Russell sono ormai ridotte al lumicino. Recuperare terreno sul cittadino di Marina Bay rappresenta una delle sfide più proibitive del mondiale, data la cronica difficoltà di sorpasso sul tracciato asiatico.
Rotazione motori esaurita
In casa Mercedes la scelta di montare un nuovo propulsore era obbligata. La serie di problemi di affidabilità accusati a inizio anno ha prosciugato la dotazione stagionale: tutte le unità rimaste nel parco motori sono infatti danneggiate o hanno raggiunto un chilometraggio eccessivo.
Una situazione analoga a quella affrontata dallo stesso Antonelli, che il mese scorso a Monza era comunque riuscito a trionfare partendo indietro per lo stesso motivo. Per Russell, reduce dalla vittoria conquistata proprio a Singapore lo scorso anno, si tratta dell’ennesima beffa meccanica in un’annata amara.
Il fattore Sprint Race
Il weekend di Marina Bay offre un’occasione supplementare con la sesta e ultima Gara Sprint dell’anno. La penalità sulla griglia si applicherà esclusivamente al Gran Premio della domenica: Russell potrà quindi prendere regolarmente parte alla Sprint di sabato partendo dalla posizione ottenuta nelle qualifiche brevi per provare a racimolare punti pesanti.
«Negli ultimi giorni abbiamo lavorato duramente per comprendere le ragioni del calo prestazionale dell’ultima uscita», ha concluso Wolff. «Singapore ci offre subito la possibilità di proseguire su questa strada. Dobbiamo massimizzare il potenziale e portare a casa il miglior risultato possibile con entrambe le monoposto.»




