Dopo il Regno Unito anche la Francia vieta a Kanye West di esibirsi

Il rapper americano, travolto dalle polemiche per le sue posizioni antisemite e l'ammirazione per Hitler, annulla la data francese dopo che il Regno Unito gli ha chiuso le frontiere. In Italia la data del 18 Luglio rimane al momento confermata. La decisione e lo scontro con il Viminale francese Non ci sarà nessun palco per …

Il rapper americano, travolto dalle polemiche per le sue posizioni antisemite e l’ammirazione per Hitler, annulla la data francese dopo che il Regno Unito gli ha chiuso le frontiere. In Italia la data del 18 Luglio rimane al momento confermata.

La decisione e lo scontro con il Viminale francese

Non ci sarà nessun palco per Kanye West (ora noto come Ye) a Marsiglia. Con un annuncio a sorpresa su X, il rapper ha comunicato il rinvio “fino a nuovo avviso” della performance prevista per il prossimo 11 giugno nella città provenzale.

La mossa é stata definita da West come una “decisione personale”, si vede però l’ombra di un durissimo scontro istituzionale. Il Ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, si era infatti già attivato per vietare formalmente l’evento. La motivazione? Le ripetute dichiarazioni antisemite dell’artista, ritenute incompatibili con l’ordine pubblico e i valori della Repubblica.

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Un isolamento internazionale crescente

Il “caso Marsiglia” è solo l’ultimo tassello di un isolamento che sta diventando globale:

  • Regno Unito: Londra ha ufficialmente vietato l’ingresso nel Paese al rapper. Il Primo Ministro Keir Starmer ha definito “profondamente preoccupante” la sua partecipazione ai festival estivi, portando gli organizzatori a cancellare l’headliner di luglio.
  • Paesi Bassi: Al momento, il governo olandese ha adottato una linea più morbida, dichiarando di non avere piani immediati per negargli l’accesso, nonostante le crescenti pressioni interne.

Dalle canzoni shock alle “scuse”

La deriva ideologica di West, 48 anni, ha raggiunto l’apice nel maggio 2025 con la pubblicazione del brano “Heil Hitler”, rimosso immediatamente da tutte le piattaforme di streaming, e la messa in vendita di merchandising raffigurante svastiche.

“So che ci vuole tempo per capire la sincerità del mio impegno a fare ammenda”, ha scritto il rapper sui social. “Mi assumo la piena responsabilità, non voglio mettere i miei fan nel mezzo”.

Nonostante il tentativo di giustificare le proprie azioni citando il disturbo bipolare, l’opinione pubblica e le istituzioni europee sembrano ormai intenzionate a mantenere la linea della tolleranza zero contro i discorsi d’odio.

Daniela Fresca

Daniela Fresca

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