Il colosso tedesco accusa il marchio australiano di aver copiato il suo storico marchio a tre bande utilizzandone quattro. Nel mirino anche le campagne promozionali: «Ingannano i consumatori». Una striscia in più non basta a evitare l'aula di tribunale. Adidas ha citato in giudizio il marchio australiano di fast fashion White Fox, accusandolo di violazione di …
Il colosso tedesco accusa il marchio australiano di aver copiato il suo storico marchio a tre bande utilizzandone quattro. Nel mirino anche le campagne promozionali: «Ingannano i consumatori».
Una striscia in più non basta a evitare l’aula di tribunale. Adidas ha citato in giudizio il marchio australiano di fast fashion White Fox, accusandolo di violazione di marchio registrato e concorrenza sleale per aver commercializzato e pubblicizzato capi d’abbigliamento caratterizzati da un motivo a quattro bande parallele.

Secondo i documenti depositati presso la Corte Federale australiana, il colosso tedesco sostiene che il design sia «sostanzialmente identico o ingannevolmente simile» al suo celebre marchio a tre strisce, registrato e protetto in Australia fin dal 1957. Prima di ricorrere alle vie legali, Adidas avrebbe intimato più volte a White Fox – a partire dallo scorso marzo – di ritirare i prodotti dal mercato, ricevendo tuttavia un netto rifiuto.
L’accusa: «Sfruttano la nostra reputazione»
Il colosso dello sportswear non contesta solo il motivo a strisce su tute e pantaloncini da relax, ma punta il dito contro le strategie di marketing dell’azienda di Sydney. In diversi materiali promozionali – tra cartelloni pubblicitari, affissioni sugli autobus e campagne con giovani influencer – comparirebbero modelli che abbinano i capi White Fox a calzature originali Adidas. Una scelta che, secondo i legali del gruppo tedesco, rischia di generare confusione tra i consumatori, inducendoli a credere nell’esistenza di una collaborazione ufficiale.
Tra le prove presentate figura anche una campagna online di giugno 2025: una foto mostrava calze White Fox indossate insieme a scarpe da ginnastica rosa Adidas. Stando agli atti, pochi giorni dopo la notifica dell’azione legale l’immagine sarebbe stata ritoccata digitalmente per rimuovere prima una striscia e, la settimana successiva, l’intero logo a tre bande dalle calzature.
Adidas chiede ora il risarcimento dei danni, la restituzione dei profitti generati dalla linea contestata, oltre agli interessi e alle spese legali. I rappresentanti legali di entrambe le parti hanno rifiutato di commentare alla vigilia della prima udienza.
I precedenti e i numeri dei due marchi
Per Adidas non si tratta di un caso isolato: già nel 2013 la multinazionale aveva vinto una causa analoga in Australia contro Pacific Brands, sempre legata all’uso di un motivo a quattro strisce su calzature sportive.
La battaglia legale vede confrontarsi due pesi massimi su scale diverse: da un lato Adidas, forte di un fatturato di 24,8 miliardi di euro nel 2025; dall’altro White Fox, fondata nel 2013 dalla coppia Georgia e Daniel Contos. Divenuto popolarissimo tra la Gen Z tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti, il marchio australiano ha registrato una crescita vertiginosa, chiudendo l’anno fiscale a giugno 2025 con ricavi pari a 542 milioni di dollari australiani (circa 330 milioni di euro), quadruplicando i risultati rispetto al 2022.





