La Svezia ha preso molto sul serio la situazione creatasi in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Dapprima ha chiesto ed ottenuto di entrare a far parte della NATO e garantire maggiormente i suoi confini, dopodiché ha cominciato a sviluppare nuove tecnologie di difesa che porterebbero ad un maggior livello di sicurezza. Ad annunciarlo …
La Svezia ha preso molto sul serio la situazione creatasi in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Dapprima ha chiesto ed ottenuto di entrare a far parte della NATO e garantire maggiormente i suoi confini, dopodiché ha cominciato a sviluppare nuove tecnologie di difesa che porterebbero ad un maggior livello di sicurezza.
Ad annunciarlo il ministro della difesa, Pal Johnson. Le nuove tecnologie sono sviluppate in collaborazione con la Saab e soprattutto saranno già provate in una esercitazione chiamata Arctic Strike che avrà inizio tra pochi giorni.
“Dovremo correre dei rischi per costruire una capacità di difesa più forte e più velocemente del solito”, ha affermato lo stesso Johnson.
Lo stesso ministro ha confermato che si tratta di sciami di droni che possono gestire le fasi di ricognizione, posizionamento e identificazione. La Svezia come molti altri paesi NATO ha deciso di aumentare la spesa per la difesa.





