Crociera infinita al capolinea: la nave Villa Vie Odyssey scarica i passeggeri in Cambogia e riparte vuota

La compagnia cita i costi insostenibili del carburante dovuti al conflitto in Iran. Oltre 200 residenti a bordo, dopo aver versato decine di migliaia di dollari per viaggiare per anni, si ritrovano bloccati a terra senza risposte. SIHANOUKVILLE (Cambogia) — Il sogno di vivere a bordo di una nave girando il mondo si è interrotto …

La compagnia cita i costi insostenibili del carburante dovuti al conflitto in Iran. Oltre 200 residenti a bordo, dopo aver versato decine di migliaia di dollari per viaggiare per anni, si ritrovano bloccati a terra senza risposte.

SIHANOUKVILLE (Cambogia) — Il sogno di vivere a bordo di una nave girando il mondo si è interrotto bruscamente al largo delle coste cambogiane. Nelle prime ore di mercoledì, la nave da crociera Villa Vie Odyssey ha lasciato il porto di Sihanoukville completamente vuota, dopo aver sbarcato più di 200 passeggeri che avevano investito decine di migliaia di dollari per garantirsi una residenza galleggiante a lungo termine.

Crociera infinita al capolinea: la nave Villa Vie Odyssey scarica i passeggeri in Cambogia e riparte vuota

La decisione di sospendere le operazioni era arrivata la settimana scorsa da parte della società armatrice, la Villa Vie Residences con sede in Florida. La compagnia ha imposto ai viaggiatori di lasciare la nave, motivando lo stop con l’impennata dei prezzi del carburante innescata dalla guerra in Iran, fattore che avrebbe reso i costi di navigazione insostenibili.

Ripartenza senza passeggeri e futuro incerto

A bordo sono rimasti soltanto circa 50 membri dell’equipaggio. Secondo quanto riferito da Taing Sochitkrishna, a capo del dipartimento del turismo di Sihanoukville, un centinaio di passeggeri ha deciso per ora di rimanere in Cambogia, mentre la restante parte si è imbarcata su voli diretti verso altre mete del Sud-est asiatico.

Nella giornata di martedì, i residenti a bordo hanno terminato le operazioni di recupero dei propri effetti personali. La consapevolezza diffusa è che difficilmente potranno rimettere piede sulla nave.

«Ci sono ancora tantissime cose a bordo che avrei voluto portare via con me», ha raccontato con rammarico Shirine Thomas, cittadina statunitense originaria di Wilmington, nella Carolina del Nord, subito dopo aver raccolto le ultime valigie sul molo.

Il silenzio della compagnia

La Villa Vie Odyssey navigava ormai da almeno 755 giorni, collocandosi in quella nicchia di imbarcazioni che offrono la possibilità di affittare o acquistare cabine per soggiorni di più anni o a tempo indeterminato.

La rotta attuale del transatlantico non è stata confermata in via ufficiale, benché alcune testimonianze e i siti di tracciamento marittimo indichino Singapore come probabile destinazione. Dalla sede di Villa Vie Residences, intanto, non è giunta alcuna replica a email e telefonate.

Un silenzio che alimenta la frustrazione di chi ha investito i propri risparmi nel progetto. «Non abbiamo ricevuto alcuna indicazione chiara dai vertici della società su ciò che sta accadendo», ha spiegato Mary Ann Demsar, ex insegnante canadese di 67 anni. «Non dicono nulla; le uniche informazioni utili le abbiamo ricevute dalle autorità e dai rappresentanti locali qui in Cambogia».

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Daniela Calvisano

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