L’assunzione prolungata di melatonina può portare a problemi cardiaci

L'assunzione per lunghi periodi di melatonina potrebbe portare a problemi cardiaci. Secondo una ricerca, l'uso prolungato di quello che da tutti é conosciuto come un aiuto per il sonno, può alzare notevolmente il rischio di insufficienza cardiaca e morte precoce negli adulti che soffrono di insonnia. Ora, gli esperti sottolineano che non ci sono prove …

L’assunzione per lunghi periodi di melatonina potrebbe portare a problemi cardiaci. Secondo una ricerca, l’uso prolungato di quello che da tutti é conosciuto come un aiuto per il sonno, può alzare notevolmente il rischio di insufficienza cardiaca e morte precoce negli adulti che soffrono di insonnia. Ora, gli esperti sottolineano che non ci sono prove concrete che la melatonina possa essere in diretta relazione con i problemi cardiaci, ma la necessità di assumerla regolarmente per lungo tempo potrebbe aiutare lo sviluppo di problemi cardiaci molto seri. “L’insonnia può aumentare la pressione sanguigna, gli ormoni dello stress e l’infiammazione”, ha detto il dott. Ekenedilichukwu Nnadi, autore principale del nuovo studio presso SUNY Downstate/Kings County Primary Care a New York City.

L'assunzione prolungata di melatonina può portare a problemi cardiaci


Durante lo studio sono state esaminate cartelle cliniche di 130 mila adulti in un lasso di tempo di 5 anni e con un’età media di 56 anni. Coloro che hanno assunto melatonina per almeno un anno hanno avuto il doppio di probabilità di sviluppare insufficienza cardiaca rispetto a coloro che non l’hanno presa. Percentuali decisamente superiori anche per quanto riguarda i ricoveri, dal 19% contro il 6,6%, oltre a non dimenticare quasi il doppio delle probabilità di morire durante il periodo di studio rispetto alle persone che non prendevano regolarmente la melatonina.
Al momento la possibile associazione tra melatonina e problemi cardiaci sarebbe da confermare con molti altri test e verifiche, ma di certo questo primo studio evidenzia un possibile problema che se confermato porterebbe a modificare le tecniche di utilizzo e somministrazione della melatonina per tutti i pazienti che ne hanno bisogno.

Maddalena Cerri

Maddalena Cerri

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