Almeno 82 persone hanno perso la vita a seguito di un'esplosione di gas avvenuta in una miniera di carbone nella provincia cinese dello Shanxi, nel nord del Paese. Lo riferiscono i media statali, mentre proseguono le operazioni di soccorso per individuare eventuali dispersi. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, l'incidente si è verificato …
Almeno 82 persone hanno perso la vita a seguito di un’esplosione di gas avvenuta in una miniera di carbone nella provincia cinese dello Shanxi, nel nord del Paese. Lo riferiscono i media statali, mentre proseguono le operazioni di soccorso per individuare eventuali dispersi.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, l’incidente si è verificato venerdì sera nella miniera di carbone Liushenyu, situata nella città di Changzhi. Al momento dell’esplosione, 247 lavoratori si trovavano sottoterra.

Nelle prime ore di sabato, Xinhua aveva comunicato un bilancio provvisorio di otto vittime e 38 persone intrappolate. Con il passare delle ore, il numero dei morti è però salito drammaticamente fino ad almeno 82.
Le autorità hanno avviato un’indagine per accertare le cause dell’esplosione, mentre le squadre di emergenza continuano a lavorare sul luogo della tragedia.
Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto di impiegare tutte le risorse necessarie per il salvataggio dei lavoratori dispersi e ha sollecitato un’inchiesta approfondita sull’accaduto, chiedendo che eventuali responsabilità vengano accertate e perseguite.
Lo Shanxi è considerato il cuore dell’industria carbonifera cinese. La provincia, che conta circa 34 milioni di abitanti, produce quasi un terzo del carbone estratto in Cina: nel 2025 le miniere locali hanno infatti generato circa 1,3 miliardi di tonnellate di carbone, confermando il ruolo strategico dell’area per l’approvvigionamento energetico del Paese.




