Nuove forti tensioni sull'asse Parigi-Mosca. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha annunciato che l'ambasciatore russo a Parigi sarà convocato in merito a una "vasta campagna informatica" che ha colpito l'intera Europa. Nel corso di un'intervista rilasciata a BFMTV/RMC, Barrot ha dichiarato: "Imporremo sanzioni a nove individui e quattro entità responsabili di questa campagna …
Nuove forti tensioni sull’asse Parigi-Mosca. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha annunciato che l’ambasciatore russo a Parigi sarà convocato in merito a una “vasta campagna informatica” che ha colpito l’intera Europa.
Nel corso di un’intervista rilasciata a BFMTV/RMC, Barrot ha dichiarato:
“Imporremo sanzioni a nove individui e quattro entità responsabili di questa campagna informatica, orchestrata dall’FSB (il servizio di intelligence interno russo)”.
L’annuncio della Francia è arrivato in contemporanea con le decisioni analoghe prese dall’Unione Europea e dal Regno Unito.
Sabotaggio e spionaggio in una dozzina di Paesi
Secondo quanto riferito dal ministro francese, gli attacchi russi hanno preso di mira aziende, ministeri governativi e fornitori di servizi in almeno dodici Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Polonia, Cipro, Paesi Bassi, Austria, Slovacchia, Romania e Finlandia. Le incursioni hacker hanno causato pesanti disservizi e perdite finanziarie.
L’obiettivo strategico di Mosca sarebbe duplice: il furto di informazioni riservate (spionaggio) e il danneggiamento diretto delle operazioni. Tra i casi più gravi figurano i tentativi di colpire le infrastrutture ferroviarie, come accaduto in Polonia. Proprio il governo polacco, a seguito del sabotaggio di una linea ferroviaria avvenuto a novembre dello scorso anno, aveva accusato la Russia di un vero e proprio “atto di terrore di Stato”.

Il ministro Barrot ha comunque rassicurato sul fronte interno, spiegando che la Francia è stata in grado di rilevare e respingere le offensive grazie a un significativo rafforzamento delle proprie difese informatiche.
Il fronte comune di UE e Regno Unito
Lunedì, l’Unione Europea ha condannato duramente quello che ha definito “l’ecosistema informatico dannoso della Russia”. In una nota ufficiale, il blocco ha accusato Mosca di sfruttare una rete complessa che unisce attori statali e non statali: dai servizi segreti tradizionali ai gruppi di criminali informatici, fino ad hacktivisti e società private. Nello specifico, l’FSB è accusato di controllare diverse sigle di hacker specializzate nell’infiltrare le reti governative e nel sabotare le infrastrutture critiche.
Per rispondere a questa minaccia, l’UE ha varato sanzioni mirate contro nove individui e quattro entità, colpendo sia ufficiali del GRU (l’intelligence militare russa) sia criminali informatici e aziende private complici.
Ancora più dura la risposta di Londra: il governo del Regno Unito ha infatti annunciato sanzioni contro ben 24 individui ed entità legati alle operazioni informatiche e “ibride” di Mosca.





