OAKLAND, California — Meta ha raggiunto un accordo da 17 miliardi di dollari per chiudere una storica causa legale promossa da 47 procuratori generali statunitensi. L'intesa, volta a contrastare la dipendenza da social media tra gli adolescenti, impone al colosso tecnologico l'introduzione di stringenti misure di tutela per i minori su Instagram e Facebook. L'accordo interrompe …
OAKLAND, California — Meta ha raggiunto un accordo da 17 miliardi di dollari per chiudere una storica causa legale promossa da 47 procuratori generali statunitensi. L’intesa, volta a contrastare la dipendenza da social media tra gli adolescenti, impone al colosso tecnologico l’introduzione di stringenti misure di tutela per i minori su Instagram e Facebook.

L’accordo interrompe il processo federale avviato a Oakland davanti alla giudice distrettuale Yvonne Gonzalez Rogers, evitando la testimonianza in aula del CEO Mark Zuckerberg, mentre il capo di Instagram Adam Mosseri aveva già iniziato a deporre a difesa dell’azienda.
I punti chiave dell’accordo
- Limiti di utilizzo: introduzione di tetti massimi giornalieri inderogabili e pause obbligatorie per gli utenti minorenni.
- Stop alle notifiche a scuola: blocco delle notifiche push durante l’orario delle lezioni nei giorni feriali.
- Verifica dell’età e filtri: sistemi più rigorosi per accertare l’età e restrizioni mirate sui contenuti legati a disturbi alimentari, autolesionismo e bullismo.
- Meno pressione sociale: limitazioni alle metriche di confronto, come il conteggio dei “mi piace”, e controlli parentali potenziati e semplificati.
Il contesto legale L’azione giudiziaria, partita da un’indagine bipartisan guidata da stati come California, Colorado, Kentucky e New Jersey, accusava Meta di aver progettato deliberatamente algoritmi capaci di creare dipendenza e di aver raccolto dati di minori sotto i 13 anni senza il consenso genitoriale, violando le normative federali. Le indagini avevano tratto impulso dalle rivelazioni del Wall Street Journal del 2021 sui rischi legati alla salute mentale giovanile noti internamente all’azienda.
I procuratori generali hanno definito l’intesa una svolta cruciale per la salvaguardia dei minori online: solo in Virginia il risarcimento ammonta a 353 milioni di dollari. Dal canto suo, Meta ha dichiarato tramite il proprio blog che l’accordo consolida l’impegno verso la sicurezza degli adolescenti e ha invitato le piattaforme concorrenti ad adottare gli stessi standard di settore.





