La resa dei conti del secolo: Joshua contro Fury l’11 dicembre a Cardiff, il ring sbarca su Netflix

LONDRA / CARDIFF – Ci sono voluti più di dieci anni tra sfide a distanza, trattative naufragate e schermaglie dialettiche, ma l’appuntamento con la storia dei pesi massimi è finalmente nero su bianco: Anthony Joshua e Tyson Fury saliranno insieme sullo stesso ring l’11 dicembre al Principality Stadium di Cardiff. Il match, tra i più …

LONDRA / CARDIFF – Ci sono voluti più di dieci anni tra sfide a distanza, trattative naufragate e schermaglie dialettiche, ma l’appuntamento con la storia dei pesi massimi è finalmente nero su bianco: Anthony Joshua e Tyson Fury saliranno insieme sullo stesso ring l’11 dicembre al Principality Stadium di Cardiff. Il match, tra i più attesi nella storia dello sport d’oltremanica, avrà una platea planetaria senza precedenti grazie alla diretta streaming su Netflix.

La resa dei conti del secolo: Joshua contro Fury l’11 dicembre a Cardiff, il ring sbarca su Netflix

Notte fonda in Galles, prime time a stelle e strisce

Il primo gong si preannuncia insolito: secondo quanto filtra dalla BBC, per venire incontro al gigantesco mercato televisivo statunitense l’incontro potrebbe scattare nelle prime ore del mattino di sabato (ora britannica). Una formula notturna già sperimentata con successo a Cardiff nel novembre 2007 per la celebre sfida iridata tra Joe Calzaghe e Mikkel Kessler.

Il countdown scatterà mercoledì 30 settembre a Londra con il primo faccia a faccia in conferenza stampa. Joshua (36 anni) ha subito scaldato i social («Sto ispirando un’intera generazione»), mentre Fury (38 anni) ha finora scelto la strada del silenzio.

Il patto tra giganti: Alalshikh e Dana White

A rendere possibile il match è stata l’inedita alleanza tra l’uomo forte della boxe saudita, Turki Alalshikh (The Ring), e il boss di UFC Dana White con la sua neonata sigla Zuffa Boxing. «Due dei migliori massimi di questa epoca finalmente faccia a faccia: sarà uno dei capitoli più grandi nella storia del pugilato», ha dichiarato Alalshikh. Numeri da brividi ribaditi da White: «Dieci anni di attesa, 66 vittorie e 52 ko complessivi, cinture su cinture. Chi vince entra direttamente nella leggenda».

La volata di Cardiff e i veleni dietro le quinte

La firma sui contratti era già stata apposta mesi fa, ma sciogliere il nodo della sede ha richiesto una lunga corsa a ostacoli. Tramontate per motivi organizzativi e logistici le candidature di Wembley e del Madison Square Garden di New York, l’assegnazione è andata al Principality Stadium, con il placet di Cardiff Council e Welsh Rugby Union pronti a capitalizzare un indotto economico milionario.

Sullo sfondo, però, non mancano le frizioni: né Eddie Hearn (promoter di AJ) né Frank Warren (per Fury) figurano nel comunicato stampa ufficiale diffuso da Netflix. In passato Hearn non aveva nascosto la propria contrarietà all’ingresso di Dana White nell’organizzazione. Nonostante ciò, ha voluto celebrare la vittoria del fattore campo: «Saremo per sempre debitori al pubblico britannico per il supporto ad Anthony. Senza di voi non avremmo mai tagliato questo traguardo».

editorialeitaliano

editorialeitaliano

Comments

Leave a Reply