Un sabato mattina ad alta tensione ha sconvolto la città di Dover, principale snodo dei collegamenti marittimi tra il Regno Unito e il continente europeo. Dalle prime ore del giorno, un gruppo compatto composto da decine di individui vestiti interamente di nero e con passamontagna a coprire i volti ha preso d'assalto le arterie stradali …
Un sabato mattina ad alta tensione ha sconvolto la città di Dover, principale snodo dei collegamenti marittimi tra il Regno Unito e il continente europeo. Dalle prime ore del giorno, un gruppo compatto composto da decine di individui vestiti interamente di nero e con passamontagna a coprire i volti ha preso d’assalto le arterie stradali che conducono ai moli, piazzandosi al centro di una rotonda cruciale e interrompendo ogni flusso veicolare.

L’azione ha costretto la Kent Police a schierare gli agenti per contenere la protesta e avviare un dialogo con i presenti. Le ripercussioni sulla logistica sono state immediate: l’amministrazione del porto ha comunicato sui social il blocco totale del traffico in ingresso e in uscita, parlando di un grave problema di ordine pubblico e auspicando un rapido ritorno alla normalità per limitare i disagi arrecati a residenti e turisti.
Per far fronte all’emergenza, P&O Ferries ha rassicurato gli utenti annunciando che i biglietti di chi perde la corsa a causa dei blocchi saranno validi per le partenze seguenti.
La protesta ha scatenato un’immediata bufera politica. Mike Tapp, parlamentare laburista del collegio di Dover and Deal, ha reagito con toni durissimi attraverso i social, definendo i manifestanti «degli idioti venuti solo per creare disagi». Tapp ha inoltre difeso l’operato del governo: «Se chiedeste a chi protesta, non saprebbero nemmeno che gli sbarchi dei barchini sono diminuiti del 40%. Stiamo lavorando sodo per risolvere la questione. Tornatevene a casa invece di rovinare il fine settimana a tutti».





