Caos in volo e aggressione a bordo: arrestata a New York l’attrice Selma Blair

L'attrice statunitense è accusata di aver ferito due assistenti di volo, un agente e un'infermiera durante un collegamento da Los Angeles al JFK. La difesa punta sull'omessa assunzione di farmaci salvavita e su un trauma cranico. NEW YORK — Gravi guai giudiziari per l'attrice Selma Blair. La star americana è comparsa lunedì sera davanti al …

L’attrice statunitense è accusata di aver ferito due assistenti di volo, un agente e un’infermiera durante un collegamento da Los Angeles al JFK. La difesa punta sull’omessa assunzione di farmaci salvavita e su un trauma cranico.

NEW YORK — Gravi guai giudiziari per l’attrice Selma Blair. La star americana è comparsa lunedì sera davanti al tribunale penale del Queens con l’accusa di aggressione di secondo grado, a seguito di una violenta sequenza di incidenti scoppiata domenica notte a bordo di un volo di linea tra Los Angeles e New York, poi proseguita anche durante i soccorsi a terra.

Caos in volo e aggressione a bordo: arrestata a New York l'attrice Selma Blair

Il volo e i disordini in cabina

Secondo quanto ricostruito dalla polizia della Port Authority, la situazione è degenerata a bordo del volo Delta Air Lines 938 diretto all’aeroporto JFK. Dalle registrazioni delle comunicazioni di terra e da fonti investigative raccolte dalla CNN, l’equipaggio ha allertato la torre di controllo segnalando una passeggera violenta e richiedendo soccorso medico immediato all’atterraggio.

Due assistenti di volo sono rimasti feriti: uno ha riportato segni di morsi e lesioni, mentre l’altro è stato ricoverato per accertamenti. Alcune registrazioni radio hanno segnalato sangue dal naso e accennato a un colpo alla testa subito dalla stessa attrice contro la paratia della cabina. Per immobilizzarla durante la discesa, il personale di bordo è stato costretto a fare ricorso a fascette di sicurezza.

L’arresto e i calci a soccorritori e sanitari

Una volta a terra, la situazione non si è calmata. Secondo l’atto d’accusa, mentre veniva legata alla barella per essere trasferita in ambulanza, Blair è riuscita a liberare una gamba, colpendo con un calcio alla testa e al petto un agente della Port Authority. Qualche ora più tardi, ormai in ospedale, avrebbe sferrato un secondo calcio al torace di un’infermiera che la stava prendendo in carico per ulteriori esami.

Il giudice Indira Khan ha fissato la cauzione a 20.000 dollari ed emesso un ordine di protezione nei confronti dell’infermiera aggredita. Blair, che non ha rilasciato dichiarazioni in aula né formalizzato un’ammissione o negazione di colpa, dovrà tornare davanti ai giudici il prossimo 19 gennaio. Anche l’FBI ha aperto un fascicolo investigativo, mantenendo il consueto riserbo d’ufficio. Da parte sua, Delta Air Lines ha ribadito la linea di «tolleranza zero verso qualsiasi comportamento illegale o molesto a bordo».

La linea della difesa

L’avvocato di Selma Blair, Shawn Barnes, ha fornito una spiegazione clinica dell’accaduto, sostenendo che l’attrice fosse reduce da massacranti turni di lavoro sul set: «È caduta sbattendo la testa a bordo del velivolo e non aveva potuto assumere la terapia farmacologica prevista». L’attrice ha trascorso circa otto ore in osservazione clinica prima di essere presa in custodia cautelare, per poi essere nuovamente trasferita in reparto. Il legale ha inoltre preso in custodia il cane da assistenza che viaggiava insieme all’attrice.

I precedenti e lo stato di salute

Blair ha rivelato pubblicamente nel 2018 la diagnosi di sclerosi multipla, patologia autoimmune e degenerativa del sistema nervoso centrale di cui ha documentato il decorso clinico anche attraverso un documentario nel 2021.

Non si tratta, tuttavia, del primo episodio simile per l’attrice sui cieli statunitensi. Nel 2016 fu sbarcata in barella da un volo tra Cancun e Los Angeles dopo un’altra crisi d’ira a bordo. In quell’occasione si scusò pubblicamente tramite le pagine di Vanity Fair, spiegando di aver commesso il «grave errore» di mescolare alcol e farmaci soggetti a prescrizione, con la conseguente perdita totale di lucidità.

Martina Mussi

Martina Mussi

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