Hawaii, crolla nell’oceano il celebre Hōlei Sea Arch: cancellato uno dei simboli di Big Island

La formazione lavica alta quasi 30 metri nel Parco Nazionale dei Vulcani è sprofondata nel Pacifico durante il passaggio dell'uragano Nolo. L'allarme dei ranger: «Area pericolante, i turisti rischiano la vita per un selfie». Uno dei panorami più iconici e fotografati delle Hawaii non esiste più. L’Hōlei Sea Arch, il suggestivo arco naturale di roccia …

La formazione lavica alta quasi 30 metri nel Parco Nazionale dei Vulcani è sprofondata nel Pacifico durante il passaggio dell’uragano Nolo. L’allarme dei ranger: «Area pericolante, i turisti rischiano la vita per un selfie».

Uno dei panorami più iconici e fotografati delle Hawaii non esiste più. L’Hōlei Sea Arch, il suggestivo arco naturale di roccia lavica a picco sulle onde di Big Island, è collassato nell’Oceano Pacifico. A confermare la perdita è stato il National Park Service (NPS), spiegando che la struttura — alta circa 27 metri — è crollata tra il 23 e il 27 settembre, con ogni probabilità a causa della violenza della tempesta tropicale Nolo.

Hawaii, crolla nell'oceano il celebre Hōlei Sea Arch: cancellato uno dei simboli di Big Island

Il colpo di grazia dell’uragano Nolo

L’esatto momento del cedimento non è noto, poiché l’area era stata evacuata e chiusa al pubblico a scopo precauzionale proprio per l’arrivo della perturbazione. Nolo ha investito Big Island con raffiche di vento fino a 250 km/h e precipitazioni torrenziali, costringendo il governatore Josh Green a richiedere e ottenere lo stato di emergenza federale dall’amministrazione Trump per sostenere le operazioni di ripristino. Per l’arcipelago si tratta del secondo duro colpo in poche settimane: già ad agosto l’uragano Lala aveva devastato la costa spazzando via un centinaio di abitazioni, innescando frane e lasciando migliaia di persone senza elettricità.

Un gigante fragile vecchio di 550 anni

Formatosi circa 550 anni fa dall’incontro tra le colate laviche incandescenti e l’incessante moto ondoso, l’arco traeva il suo nome dall’hōlei, una rara pianta endemica della famiglia delle Apocynaceae. Sebbene il crollo rappresenti una perdita dolorosa per il paesaggio dell’Hawaiʻi Volcanoes National Park, gli esperti sottolineano come non si tratti di un evento del tutto inatteso.

«Questa formazione era magnifica, ma temporanea, con un ciclo vitale limitato», ha ricordato il servizio dei parchi in un comunicato diffuso sui social. «Il crollo segna l’ennesima trasformazione della costa, aspra, remota e scolpita dalla natura».

L’appello delle autorità: «Stop alle imprudenze»

Nelle ore successive alla notizia, la scogliera è diventata teatro di comportamenti pericolosi. Diversi visitatori hanno scavalcato le barriere di sicurezza per immortalare il vuoto lasciato dall’arco, spingendo le autorità a lanciare un avvertimento perentorio: il costone roccioso è fortemente instabile e soggetto a ulteriori distacchi franosi.

«Le immagini sui social mostrano persone che si addentrano nelle zone interdette, esponendo se stesse e le squadre di soccorso a un grave rischio di caduta e annegamento», ha ammonito il personale del parco, ribadendo l’obbligo di tenersi a debita distanza dal ciglio della falesia.

Maddalena Cerri

Maddalena Cerri

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