BARCELLONA – Una violenta ondata di maltempo continua a flagellare la Spagna orientale, lasciando dietro di sé una scia di allagamenti, fiumi esondati e un bilancio provvisorio di almeno tre morti. Dopo aver colpito nel fine settimana la Castiglia-La Mancia — dove una donna di 102 anni è deceduta sabato — i nubifragi si sono …
BARCELLONA – Una violenta ondata di maltempo continua a flagellare la Spagna orientale, lasciando dietro di sé una scia di allagamenti, fiumi esondati e un bilancio provvisorio di almeno tre morti.
Dopo aver colpito nel fine settimana la Castiglia-La Mancia — dove una donna di 102 anni è deceduta sabato — i nubifragi si sono abbattuti con particolare violenza sulla Catalogna. Secondo quanto confermato dal capo dei vigili del fuoco regionali, David Borrell, in provincia di Barcellona si registrano due decessi e almeno un disperso: una persona ha perso la vita per il crollo di una parete in un campeggio a Tordera, mentre un’altra è annegata all’interno di un garage sommerso dall’acqua a Montornès del Vallès.

Numerosi gli interventi di soccorso nella notte, in particolare a Granollers, dove diversi automobilisti sono stati tratti in salvo dopo essere rimasti intrappolati nelle strade invase dall’acqua. Gli eventi pubblici nelle zone più esposte sono stati annullati.
Nelle ultime ore l’epicentro dell’allerta si è spostato più a nord, verso la provincia di Girona, al confine con la Francia. Qui la rottura degli argini dei fiumi Ridaura e Daró ha spinto le autorità a diramare un avviso urgente alla popolazione, raccomandando di barricarsi in casa. Sebbene l’agenzia meteorologica AEMET segnali una graduale attenuazione delle piogge sull’area metropolitana di Barcellona, l’instabilità si muove verso settentrione mantenendo alto il pericolo.
La gravità della situazione è stata ribadita dal Primo Ministro Pedro Sánchez, che ha definito il quadro regionale «estremamente complesso», richiamando i cittadini alla massima cautela: «Evitate qualsiasi spostamento non necessario e attenetevi alle indicazioni dei soccorritori», un appello condiviso anche dal presidente catalano Salvador Illa.
Fenomeni autunnali di questo tipo non sono insoliti per la costa mediterranea spagnola, ma la comunità scientifica evidenzia come la crisi climatica ne stia amplificando frequenza e distruttività: il surriscaldamento estivo delle acque favorisce una marcata evaporazione marina, che a contatto con le prime perturbazioni autunnali scarica a terra volumi d’acqua sempre più torrenziali.




