Al Salone dell'Auto il CEO Antonio Filosa svela la strategia al 2030: nove concept e modelli a prezzi accessibili per invertire la rotta dopo il crollo in borsa e il calo delle quote di mercato in Europa e Nord America. PARIGI – Stellantis sceglie il Salone dell’Auto di Parigi per lanciare un segnale netto a …
Al Salone dell’Auto il CEO Antonio Filosa svela la strategia al 2030: nove concept e modelli a prezzi accessibili per invertire la rotta dopo il crollo in borsa e il calo delle quote di mercato in Europa e Nord America.
PARIGI – Stellantis sceglie il Salone dell’Auto di Parigi per lanciare un segnale netto a mercati, concessionari e investitori: dopo un lungo periodo di erosione delle quote di mercato e vendite deboli nel Vecchio Continente, il gruppo è pronto a rientrare nella mischia.

In un evento di gala alla vigilia dell’apertura ufficiale del salone, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha svelato in anteprima sei dei nove concept car portati a Parigi, affiancati da una serie di vetture di serie pensate specificamente per contrastare l’aggressiva avanzata dei costruttori cinesi sul fronte dei veicoli elettrici economici.
Il ritorno del mito: la 2CV diventa la prima “e-car”
Il fulcro della presentazione è la reinterpretazione in chiave moderna dell’iconica Citroën 2CV: un concept dal fascino rétro che anticipa un modello elettrico low-cost, interamente prodotto in Europa e atteso sul mercato per il 2028. La vettura inaugura la nuova categoria europea delle cosiddette “e-car”, pensata per rilanciare il segmento entry-level con un prezzo d’attacco fissato attorno ai 15.000 euro.
Accanto alla 2CV, la kermesse parigina ospita numerose anteprime internazionali: la nuova DS7, la Fiat Grizzly, la Lancia Gamma, la Opel Corsa GSE e i modelli B03 e D19 sviluppati insieme al partner strategico cinese Leapmotor.
«Questo evento dà sostanza al nostro piano strategico per il 2030», ha dichiarato Filosa. «Rappresenta lo straordinario lavoro dei nostri team e l’impegno concreto per plasmare la mobilità futura facendo leva su marchi iconici, design distintivo e innovazione tecnologica».
Un punto ribadito anche dal responsabile del design di gruppo, Gilles Vidal, il quale ha sottolineato l’esigenza di ridare un’identità stilistica marcata a ciascun brand, superando l’omologazione estetica spesso provocata dalla condivisione di piattaforme e componenti industriali.
Gli analisti restano cauti: mercati in attesa di svolte concrete
Per Pedro Pacheco, vicepresidente della divisione ricerca di Gartner, la 2CV è «il lancio più significativo del gruppo»: un banco di prova cruciale per verificare se i produttori europei siano in grado di sfornare EV accessibili senza compromettere qualità, prestazioni e standard di sicurezza.
Tuttavia, il cambio di passo di Stellantis arriva in una finestra temporale delicata. Gli investitori chiedono prove tangibili dell’efficacia del piano di risanamento guidato da Filosa, dopo due anni segnati da un progressivo calo di volumi e marginalità nei due mercati cardine: Nord America ed Europa.
Nonostante la promessa di decine di nuovi modelli, tagli dei costi operativi e sinergie produttive con Leapmotor, il titolo Stellantis ha toccato questo mese il minimo storico dalla fusione del 2021, scendendo a quota 3,81 euro.
Gli analisti di Bernstein – che in estate hanno declassato il titolo a underperform – evidenziano come il quarto gruppo automobilistico mondiale debba ancora dimostrare che il piano stia intercettando la reale domanda dei consumatori, sostenendo che le recenti vendite siano state alimentate soprattutto dal ripopolamento delle scorte presso i concessionari.
«Stellantis deve far capire chiaramente di essere ancora della partita», conclude Felipe Munoz di Car Industry Analysis. «Il gruppo attraversa una fase complessa, ma resta centrale nello scacchiere europeo e ha l’obbligo di difendere la propria posizione».





