Un uomo è morto sul colpo dopo essere sceso nell'area riservata ai felini. La direzione del parco conferma che l'animale non verrà soppresso. La polizia invita a non diffondere i video dell'aggressione. DONCASTER (Regno Unito) – Tragedia al Yorkshire Wildlife Park, nei pressi di Doncaster, dove un uomo ha perso la vita dopo essere entrato …
Un uomo è morto sul colpo dopo essere sceso nell’area riservata ai felini. La direzione del parco conferma che l’animale non verrà soppresso. La polizia invita a non diffondere i video dell’aggressione.
DONCASTER (Regno Unito) – Tragedia al Yorkshire Wildlife Park, nei pressi di Doncaster, dove un uomo ha perso la vita dopo essere entrato volontariamente nel recinto delle tigri dell’Amur. La struttura rimarrà chiusa per l’intero fine settimana, mentre le autorità e la direzione del parco indagano sulla dinamica esatta dei fatti.

I soccorsi sono scattati intorno alle 13:30 di sabato, a seguito delle prime segnalazioni di un visitatore che si era calato all’interno del settore dei predatori scavalcando le barriere di sicurezza della passerella pedonale rialzata. All’arrivo sul posto, i sanitari e le forze dell’ordine non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, aggredito a morte dall’animale prima che chiunque potesse intervenire.
I testimoni: «Ha scavalcato e si è sdraiato davanti al felino»
I racconti dei presenti descrivono momenti di incredulità e terrore. Ella Ford, 24 anni, tra le persone presenti sulla passerella sopraelevata, ha raccontato di aver visto l’uomo poco prima del gesto: «Camminava avanti e indietro con le cuffie alle orecchie, visibilmente agitato. Poco dopo è salito sulla barriera. Una donna nei pressi ha tentato di parlargli, ma lui si è lanciato di sotto e ha strisciato verso il punto in cui la tigre era appostata, rimanendo a terra».
A quel punto il felino ha attaccato l’intruso: «Ha iniziato a gridare chiedendo aiuto. Un altro visitatore ha cercato di colpire la recinzione per distrarre l’animale, ma non c’è stato nulla da fare», ha aggiunto la testimone.
Tra le quindici e le venti persone si trovavano sul percorso pedonale al momento dell’attacco. Il personale di sicurezza ha isolato immediatamente l’area, predisponendo l’evacuazione totale del parco in tempi rapidi prima dell’arrivo dell’elisoccorso. Un telone nero è stato successivamente steso attorno alla recinzione per schermare la scena.
La tigre non sarà abbattuta
In una nota ufficiale, la direzione del parco ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della vittima e ha chiarito la sorte del predatore: la tigre, un esemplare maschio dell’Amur di nome Altai, è in buone condizioni fisiche e non verrà soppressa. La dirigenza ha inoltre attivato un programma di supporto psicologico per i dipendenti intervenuti sul luogo dell’incidente.
La South Yorkshire Police, che sta offrendo assistenza ai familiari della vittima, ha diramato un appello pubblico: «Siamo a conoscenza di alcuni video che stanno circolando online e invitiamo con forza la cittadinanza a non condividere o rilanciare queste immagini».
Sulla vicenda sono intervenuti anche i rappresentanti istituzionali locali, tra cui il deputato per Doncaster North e ministro degli Esteri Ed Miliband, che ha espresso profondo cordoglio e ringraziato i soccorritori e lo staff del parco per la tempestività dell’intervento.
La riserva
Inaugurato nel 2009, lo Yorkshire Wildlife Park ospita dal 2011 l’area denominata Land of the Tigers, un habitat appositamente progettato di circa due acri per la salvaguardia della tigre dell’Amur (o tigre siberiana), una sottospecie a grave rischio di estinzione che conta circa 500 esemplari rimasti in natura. La struttura è concepita con passerelle pedonali elevate e barriere perimetrali progettate per impedire il contatto diretto tra pubblico e animali.





